Eventi siciliani
ExpoArte dei Due Mari, un palcoscenico tra le due sponde dello Stretto
Lo Stretto non è solo un confine d’acqua che separa due sponde, ma un luogo di incontro che prende vita grazie a un progetto espositivo capace di trasformare Messina e Reggio Calabria in un palcoscenico di arte contemporanea. L’ExpoArte dei Due Mari 2026 ha preso il via sabato scorso con la prima inaugurazione nella Cripta del Duomo dando spazio a mostre di pittura, scultura, fotografia e installazioni distribuite in diversi siti di interesse. Promossa da Gianfranco Pistorio e Stefania Arcidiacono, rispettivamente presidente e vicepresidente della Biennale d’Arte di Messina, si concluderà il 25 ottobre e ha come fil rouge il tema delle “Connessioni”. Un itinerario costituito da 12 sedi espositive, 9 a Messina e 3 a Reggio Calabria, con apertura dei siti calabresi dal 3 al 18 ottobre. Il comitato tecnico scientifico è composto dagli storici dell’arte Giovanna Famà e Giampaolo Chillè; dalla prof. Concetta De Pasquale (pittrice); per la sezione Architettura, dall’arch. Michele Palamara; per la sezione Scienza, dal Primo ricercatore dell’Irbim del Cnr di Messina, Simone Cappello; per la sezione Fotografia, dalla fotografa professionista e graphic designer Antonella Mangano; per la sezione Teatro e cinematografia, dall’attore Nicola Calì. Madrina dell’evento la giornalista Letizia Lucca.

Un percorso che racconta la vitalità della creatività italiana attraverso nomi affermati e personalità originali, accomunati dalla volontà di esprimere il proprio universo attraverso forme, materia e colore. Varie le location: al Monte di Pietà la mostra di pittura, scultura e installazioni; al Palacultura, a cura del Cnr, un’imponente mostra interattiva di altissimo valore scientifico per la prima volta in Sicilia, denominata “AQUAE - Il futuro è nell’oceano”. Un viaggio immersivo nell’universo marino articolato in tre sezioni: “I segreti del mare”, “L’impatto umano” e “Innovazione e ricerca scientifica” e altre tre sezioni espositive collaterali. Per la sez. Architettura, la call for projects “Oltre il fronte 2026”, dedicata alla rigenerazione urbana e alle discontinuità di confine (mare/terra, città/periferia) articolata su tre sezioni, ha raccolto 63 proposte da tutta Italia, coinvolgendo anche studi di grande prestigio. I risultati saranno presentati il 12 ottobre a bordo della nave Elio, evento che ospiterà anche la lectio magistralis dell’architetto Guendalina Salimei. Due le mostre fotografiche: a Palazzo Zanca “Connessioni | Sguardi” riunisce una pluralità di autori all’interno di un impianto espositivo volutamente unitario in cui le fotografie, costruiscono un racconto corale nel quale ogni autore porta il proprio modo di osservare e interpretare il reale. A Palazzo dei Leoni, “Connessioni | Linguaggi”, esplora invece la fotografia nella sua dimensione più propriamente autoriale e materica e gli autori sono presenti attraverso nuclei articolati di opere che restituiscono percorsi, ricerche e identità visive differenti.