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Serie C, al Massimino arriva il Trapani e Catania non vede l’ora

Venduti 14 mila biglietti per il monday night. Annunciato il «Sold out» in Curva Nord, si va verso le 18 mila presenze

Serie C, al Massimino arriva il Trapani e Catania non vede l’ora

CATANIA - Curva Nord senza più posti disponibili (e visto l’entusiasmo era prevedibile). Tribuna B e Sud ormai stracolme. Qualche posto disponibile nella Tribuna Vip. Ci sembra di ripescare un report delle partite di Serie A. Quando, cioè, al Massimino, arrivavano le grandi firme del calcio e tremavano pure perché spesso i rossazzurri prevalevano proponendo un gioco difficile da prevedere.

Invece siamo a poche ore da Catania-Trapani e il flusso di pubblico è lo stesso. Che cosa vuol dire? Vuol dire che c'è fame di calcio, di successo. C'è la voglia di spingere il Catania più in alto. E c'è anche la comodità di un confronto che si gioca di lunedì sera, post lavorativo, in un clima di attesa davvero d'altri tempi e di ben altra categoria.

Il Catania ha proclamato la giornata rossazzurra. I tifosi hanno fin qui risposto oltre ogni aspettativa. E il fattore campo, più che mai in questo lunedì da record, sarà fondamentale per gli uomini allenati da Cristiano Lucarelli. Ieri alle 20 la prevendita era salita da 11 a 14 mila tagliandi venduti. In poche ore il livello di saturazione del Massimino è cresciuto. A occhio e croce si va verso le 16-17 mila presenze, visto che ci sono ancora due giorni a disposizione di chi vuole accomodarsi allo stadio. Un dato impensabile in Serie C, e già di grande impatto anche tra i Cadetti. Una cifra da Serie A e non lo scriviamo per fare sensazionalismi. I numeri questi sono, c'è ben poco di che celebrare.

Piuttosto aumentano i rimpianti nel vedere un Catania ancora in C, o quanto meno all'inseguimento della capolista Lecce. Ma a tre turni dalla fine c'è sempre una speranza da coltivare. Sembrava, due mesi fa, una corsa già bella e chiusa, quella per la cima della graduatoria. Invece tutto s'è riaperto perché il Lecce ha rallentato quando il Catania accelerava. Ora il Lecce ha ripreso a marciare nel momento in cui i rossazzurri hanno pareggiato una gara di troppo in casa.

Ma è giusto pensare solo a Catania-Trapani, alla prevendita che sta facendo scoppiare i punti autorizzati, all'entusiasmo che è già altissimo. E al lavoro del tifo organizzato che ha rinnovato l'appello a chi andrà in curva. Entrare 40 minuti prima per dare vita alla coreografia da curare nei minimi dettagli. Un particolare in più che conferma quanto i tifosi storici ci tengano alla maglia, alla tradizione rossazzurra. C'è voglia di lasciare il pantano della C (quante volte lo abbiamo scritto) e di vivere aria nuova altrove. Lontano da un campionato spesso ostacolato da errori (e chi non li commette?) valutazioni errate, penalizzazioni e calci più che calcio.

I tifosi ci sono. C’è chi c’è stato sempre, anche quando le cose andavano malissimo e la penalizzazione di 9 punti, il primo anno di C, rischiava di mandare a monte tutto quanto. Ci sono stati anche quando le cose sono andate meglio e ci sono adesso che si sta ricostruendo un ciclo camminando sulle macerie lasciate da personaggi che da queste parti non dovevano neanche transitare neanche sorvolando lo spazio aereo di Catania.

Ai tifosi storici si sono aggiunti coloro che si sono di nuovo convertiti alla presenza «live», a chi s’è fatto scivolare addosso la delusione e spera di spingere la squadra al successo.

Catania prepara un lunedì d’altri tempi, finalmente con ottimismo ritrovato al quale non eravamo abituati da troppo tempo. Un lunedì decisivo perché a questo punto solo la vittoria potrebbe proiettare la squadra di Lucarelli verso il primo posto. L’effetto ottico del meno uno dal Lecce incentiva l’ottimismo, ma è anche vero che se i pugliesi riusciranno a battere la Paganese, che ha bisogno però di vincere per evitare i play out, e poi il Monopoli che lotta per il quarto posto in buona compagnia, allora ogni speranza sarà vana e bisognerà virare senza troppi rimpianti verso i play off.

Se, invece, il Lecce dovesse accusare di nuovo quella crisi che ha ridotto il vantaggio abissale a un più 4 (o più 1 da lunedì sera visto il turno di riposo obbligatorio), allora si riaprirebbero i giochi.

Lucarelli che ha parlato l’altro giorno in conferenza stampa, ha detto chiaramente che vuole vincere per poi giocarsi i 180 minuti finali al top della condizione mentale. Se così non fosse, comincerebbe la lunga attesa e la preparazione mirata per la coda imprevedibile del campionato.

Ma questo è un capitolo che adesso nessuno vuole affrontare. C’è da pensare a una partita sola. Una. Quella di domani sera. Oggi 14 mila, domani forse 18. Godiamoci il momento dell’attesa perché questi numeri inducono all’ottimismo. Poi toccherà alla squadra ricambiare adeguatamente.

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commenti 1
  • massiveattack77

    23 Aprile 2018 - 08:08

    Una piazza come Catania merita la promozione.Speriamo bene per stasera.

    Rispondi

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