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Calcio, il Catania e il caso ripescaggi in B: Giorgetti domani potrebbe chiedere un torneo con 22 squadre

Di Giovanni Tomasello

CATANIA - Un’estate veramente “bollente” per il calcio italiano. Intrighi politici, lotte di potere, violazione di norme hanno scatenato pesanti reazioni a catena da parte di diverse società tra le quali c’è il Catania. Nell'occhio del ciclone soprattutto la Serie B e il colpo di mano della Lega guidata da Mauro Balata che, violando lo Statuto, a un certo punto ha deciso di cambiare il format delle squadre riducendolo da 22 a 19. Compilato il calendario in un clima incandescente e dopo una “comica” interruzione a inizio di cerimonia, il campionato è partito in sordina perché è ancora probabile che si torni all'antico.

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Già domani il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti, nell'incontro che avrà con le Leghe dei vari tornei potrebbe chiedere il ripristino delle 22 squadre. Si fa sempre più consistente a tal proposito l’ipotesi che la Figc decida di agire in autotutela, riportando il format del campionato a 22 proprio prima della sentenza del tanto atteso 7 settembre quando il Collegio di Garanzia del Coni sarà atteso da una lunga giornata in cui alla fine emetterà la sentenza che forse sarà l’atto conclusivo di una diatriba che ha provocato un caos senza precedenti.

A questo punto resterebbe aperto solo il contenzioso avviato dal Novara, ma non c’è nulla di sicuro ancora. Secondo fonti autorevoli, bisogna attendersi il ritorno del format a 22, ma meglio aspettare la decisione del Collegio presieduto da Frattini prima sul format e poi sul ricorso presentato dalla Ternana sull'applicazione di retroattività - sugli illeciti sportivi - non prevista dagli ordinamenti giuridici e sportivi. E ciò impedirebbe allo stesso Novara e quindi anche al Catania di essere eventualmente ripescato. L’augurio è quello che si applichi il principio di diritto e cioè che venga respinto il ricorso della società rossoverde con la conseguente riammissione in Serie B di Catania, Novara e Siena. In caso contrario la Ternana sarebbe ripescata insieme con Pro Vercelli e Siena.

Sulla questione il presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina, è stato nei giorni scorsi esplicito dichiarando: «Il Collegio di Garanzia dovrà esprimersi su due importanti situazioni. Stranamente entrambe riguardano un principio, che è quello che io mi aspetto, del rispetto della democrazie e delle regole. Per quanto riguarda la governance, io non riesco ad immaginare una presa di posizione differente, non dagli organi di giustizia ma da parte di chi oggi ha il dovere di stabilire un’assemblea elettiva. Credo che sarebbe una chiara violazione delle norme e, quando si violano le norme, ci sono organi preposti che fanno sì che venga ripristinato il rispetto delle regole. A tal proposito spero e mi auguro che il Collegio di Garanzia del 7 settembre ripristini, per quanto riguarda il format, gli art. 49 e 50 Noif. Tutto questo non vuol dire essere contrari alla riforma dei campionati, anzi sono favorevole, ma tale riforma deve giungere attraverso un percorso che avvenga nel rispetto delle norme». Circola inoltre la voce di un possibile allargamento della B a 25 squadre proprio per “accontentare tutti” ma non sappiamo fino a che punto sia fondata quest’ipotesi.

L’attesa, quindi, continua proprio mentre la Lega di B presieduta da Balata continua a far parlare di sé in senso negativo. Ci riferiamo a quanto accaduto prima della partita Cosenza-Verona, alla fine non disputata per impraticabilità del terreno di gioco a 48 ore dalla sfida ma la corsa contro il tempo degli addetti ai lavori non ha scongiurato l’annullamento del match, decisione presa dall'arbitro Piscopo. Polemiche scatenate dal fatto che secondo quanto riferito in particolare dal sindaco della città calabrese Mario Occhiuto, il Cosenza avrebbe ricevuto ampie garanzie dai tecnici inviati dalla Lega B sulla tenuta del terreno di gioco che, a detta degli esperti - era idoneo allo svolgimento della gara. Al riguardo c’è qualche dubbio perché il manto erboso del Marulla secondo alcuni è realmente in condizioni precarie. Resta il fatto che il Cosenza adesso rischia lo 0-3 a tavolino. Comprensibile la reazione dei tifosi calabresi. E la confusione nella serie cadetta aumenta.

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