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Lo Monaco: «La denuncia a Fabbricini? Un atto dovuto dopo il “golpe”»

Di Giovanni Finocchiaro

Catania. Lo Monaco motiva e rilancia. L'ad del Catania, rintracciato nel pomeriggio a Torre del Grifo, quartier generale dei rossazzurri, parla dopo che la società ha presentato la denuncia contro il commissario della Figc Roberto Fabbricini: «Un atto dovuto per uno scempio che è stato commesso, creando non pochi danni a tutti quelli che erano interessati. Uno scempio motivato da decisioni arbitrarie, contrarie a ogni norma e quindi non facciamo altro che difendere i nostri diritti fino in fondo».

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Sulla riunione del Collegio di Garanzia del Coni al termine della quale si conosceranno numero di partecipanti alla B ed eventualmente le ripescate, Lo Monaco ha aggiunto: «Non so fino a che punto il Collegio di Garanzia del Coni possa entrare nel merito delle questioni. Voglio che giudichi e decida secondo le regole e le norme e che non si dia luogo ad un ulteriore guazzabuglio, che rimescolerebbe in maniera pericolosa le carte. Se Frattini si è assunto l'onore di redimere questa vicenda e non si doveva arrivare a questo, ci si è arrivati solo perché c'è stato un golpe, originato da una assoluta mancanza di riguardo e di rispetto della legge e delle regole. Di conseguenza, una volta che Frattini si assume l'onore di redimere questa vicenda, mi auguro che decida secondo legge».

Il Catania, ha anche aggiunto l'ad rossazzurro, continuerà la propria battaglia per avere giustizia: «Perseguiremo chi ha combinato questo casino fino alla fine dei nostri giorni» ha tuonato.

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