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Rabbia Catania, la B resta con 19 squadre. Spaccato il Collegio del Coni

Ricorsi respinti e di conseguenza niente ripescaggi, la cadetteria non ritrova il format con 22 club. Clamoroso dissenso del presidente Frattini. Il sindaco Pogliese: «Certificata la perdita di credibilità di chi governa il calcio italiano». Sul nostro quotidiano intervista esclusiva all'ad Lo Monaco: «Siamo ancora in corsa»

E' rabbia Catania, la B resta a 19 squadreAlla fine si è "deciso" di non decidere...

La Serie B resta a 19 squadre. Il Collegio di Garanzia del Coni ha deciso di non decidere e il format a 22 squadre è stato sconfessato. Un mese è passato invano e ieri l’organo del Coni ha, dunque, bloccato i ripescaggi, anche quello del Catania.

Ecco il comunicato ufficiale del Collegio di Garanzia del Coni che, a Sezioni Unite «ha dichiarato inammissibili i ricorsi proposti da Ternana (R.G. 73-2018) e Pro Vercelli (R.G. 74-2018) contro la Lega Nazionale Professionisti Serie B e nei confronti della Federazione Italiana Giuoco Calcio, della Lega Nazionale Professionisti Serie A, della Lega Italiana Calcio Professionistico, delle società Novara Calcio S.p.A., , Robur Siena S.p.A., Virtus Entella s.r.l., Calcio Catania S.p.A.  per l'annullamento del provvedimento assunto dalla Lega Nazionale Professionisti Serie B del 31 luglio 2018, con il quale la predetta LNPB si è rifiutata di emettere le certificazioni di sua competenza, previste dal C.U. n. 18 del Commissario Straordinario in data 18 luglio 2018, nonché della decisione assunta dalla medesima LNPB di pubblicare il calendario del Campionato di Serie B 2018/2019 con l'organico a 19 squadre, resa nota dalla predetta Lega in data 10 agosto 2018, e di ogni ulteriore atto presupposto, annesso, connesso, collegato e conseguente ai predetti provvedimenti e decisioni».

Ed ancora: ha dichiarato inammissibili «i ricorsi proposti da Ternana (R.G. 75-2018) e Pro Vercelli (R.G. 76-2018) nei confronti della Federazione Italiana Giuoco Calcio, della Lega Nazionale Professionisti Serie B, della Lega Nazionale Professionisti Serie A, della Lega Italiana Calcio Professionistico, delle società Novara Calcio S.p.A., , Robur Siena S.p.A., Virtus Entella s.r.l., Calcio Catania S.p.A.  per l'annullamento delle delibere del Commissario Straordinario FIGC del 13 agosto 2018, pubblicate con C.U. n. 47, n. 48 e n. 49 e del C.U. n. 10 della LNPB, con cui è stato pubblicato il Calendario relativo al Campionato di Serie B 2018/2019, nonché di ogni ulteriore atto presupposto, annesso, connesso, collegato e conseguente ai predetti decisioni».

La decisione è stata assunta a maggioranza con il dissenso del presidente del Collegio di Garanzia e di un componente. Dopo aver pubblicato il comunicato, l’ex ministro Franco Frattini, presidente del Collegio di Garanzia, in una dichiarazione all'agenzia Ansa ha ribadito: «Per la prima volta nella mia carriera da presidente ho votato contro la decisione presa a maggioranza. Finisce 3-2, con il mio voto contrario contenuto in una dichiarazione ufficiale che spiega l'inammissibilità di tutti i ricorsi. Il campionato continua a 19 squadre».

Sempre il Collegio di Garanzia del Coni, ha dichiarato «improcedibile per sopravvenuto difetto di di interesse i ricorsi promossi da Ternana (R.G. 69-2018), Siena (R.G. 70-2018) e Pro Vercelli (R.G. 71-2018) contro il Novara Calcio S.p.A. e nei confronti della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), la Lega Nazionale Professionisti Serie A (Lega Serie A), la Lega Nazionale Professionisti Serie B (Lega Serie B), la Lega Italiana Calcio Professionistico (Lega Pro), per l'annullamento della decisione della Corte Federale d'Appello FIGC, di cui al C.U. n. 008/CFA del 6 agosto 2018 (dispositivo pubblicato sul C.U. n. 007/CFA del 1 agosto 2018), comunicata in pari data, con la quale è stata confermata la decisione del Tribunale Federale Nazionale - Sez. Disciplinare, di cui al C.U. n. 8/TFN del 19 luglio 2018 (dispositivo pubblicato sul C.U. n. 7/TFN del 17 luglio 2018), che ha annullato il punto D4 della delibera del Commissario Straordinario della FIGC di cui al C.U. n. 54 del 30 maggio 2018, nonché per l’annullamento di ogni ulteriore atto presupposto, annesso, connesso, collegato e conseguente alle predette decisioni».

Il sindaco di Catania Salvo Pogliese ha così commentato la decisione del Collegio di Garanzia: «L’epilogo dell’assurda vicenda del campionato di serie B ha certificato la perdita di credibilità di chi governa il calcio italiano. Non perché il nostro Catania dovrà disputare un altro anno di C: il nostro sostegno e la nostra fede non hanno mai guardato alla categoria; anzi, nei momenti più difficili abbiamo sempre saputo stringerci ancora di più intorno alla squadra. Il fatto è che si è arrivati a questo epilogo in totale spregio delle regole e del diritto, per la mera volontà di chi vede nel calcio non la passione condivisa da milioni di persone ma una fonte di guadagno e di lucro. Personaggi che hanno scritto una delle pagine più squallide della storia dello sport più amato dagli italiani. La risposta può essere una sola - oltre a quella che daremo nelle aule dei tribunali, sostenendo con i legali del Comune il ricorso del Catania  Calcio. Bisogna sostenere in massa la squadra, i ragazzi che indossano le nostre gloriose maglie, affinché quella serie B che ci hanno negato - mortificando il diritto - arrivi alla fine di una stagione che dovrà essere indimenticabile. La nostra storia ci insegna che le difficoltà non ci abbattano, ma ci esaltano».

In serata, infine, l’amministratore delegato del Catania, Pietro Lo Monaco ci ha rilasciato in esclusiva un’intervista durissima, ma che non abbandona la speranza del ripescaggio in Serie B del club di via Magenta: «Siamo ancora in corsa, se il Tfn accoglierà la nostra richiesta, si potrà ripristinare, secondo la legge, il format a 22 squadre». In mattinata, infatti, gli avvocati del club rossazzurro si presenteranno al Tribunale Federale Nazionale per l’audizione programmata alle 14, subito dopo la composizione dei calendari di Serie C. Lo Monaco ha anche aggiunto: «E’ stata scritta una pagina nera, tra le peggiori, del calcio italiano, ma c’è ancora uno spiraglio».
 
L’INTERA INTERVISTA ESCLUSIVA SUL NOSTRO QUOTIDIANO IN EDICOLA MERCOLEDI' 12 SETTEMBRE

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