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Serie B, clamoroso: il Tar riapre la partita e il Catania martedì non andrà a Monopoli

Accolti i ricorsi di Ternana e Pro Vercelli: «Le loro posizioni dovranno essere riesaminate ai fini di un possibile ripescaggio». E così tornano in corsa anche il Siena, il Novara e il club rossazzurro. Sospesi di conseguenza tutti i match di C che avrebbero dovuto impegnare nei prossimi giorni le cinque società interessate dal verdetto del Collegio di Garanzia del Coni

Serie B, clamoroso: il Tar riapre la partita e il Catania martedì non andrà a Monopoli

ROMA - Riesaminare la posizione delle società Ternana Calcio e F.C. Pro Vercelli 1892 ai fini di un possibile ripescaggio in serie B di calcio. E’ l’indicazione che il Tar del Lazio ha dato dopo una valutazione preliminare e urgente dei ricorsi proposti dalle due società calcistiche. Due - e identici - i provvedimenti monocratici pubblicati, a firma della presidente della Prima sezione ter del Tribunale amministrativo, Gabriella De Michele.

«Ritenuto che, in considerazione del danno rappresentato (connesso all'avvio del Campionato di Lega Pro per il 19 settembre 2018) - si legge nei decreti monocratici - sussistano i presupposti per l’accoglimento dell’istanza, ai fini del riesame in tempo utile, da parte del Collegio di Garanzia dello Sport, dei motivi di ricorso, ai fini del possibile ripescaggio» delle società Ternana Calcio e F.C. Pro Vercelli 1892. L’effetto è l’accoglimento della richiesta di misure cautelari monocratiche, con contestuale fissazione il 9 ottobre della Camera di consiglio per la trattazione delle due vicende in sede collegiale.

La conseguenza inevitabile della decisione del Tar del Lazio è la sospensione in Serie C di tutte le partite che avrebbero impegnato nella prima giornata di campionato le cinque società interessate dal verdetto del Collegio di Garanzia del Coni: ovvero Pro Vercelli e Ternana, appunto, ma anche Siena, Novara e Catania, che adesso tornano tutte a sperare in un ripescaggio in Serie B.

Anomalie tra le tante anomalie di questa pazza estate del calcio italiano, sarà dunque che la Serie cadetta e il campionato di C andranno rispettivamente la prima avanti e la seconda ai nastri di partenza, l'una ancora a 19 squadre e l'altra con cinque compagini al palo. Situazione che sicuramente si prolungherà sino al 9 ottobre, quando si riunirà la Camera di consiglio del Tar del Lazio: Camera di consiglio che potrebbe bocciare le richieste di Pro Vercelli e Ternana lasciando tutto come deciso dal Collegio di Garanzia, ma appare improbabile dopo la sospensione di oggi; oppure potrebbe chiedere al Coni di adottare una decisione; ma anche, ultimo ma non per ultimo, deliberare che il format della Serie B è a 22 squadre.

Certo è che la partita ripescaggi è di nuovo aperta, mentre niente trasferta a Monopoli martedì per il Catania.

Alle 18,35 è arrivata l'ufficialità della Lega Pro: Monopoli-Catania è stata rinviata a data da destinarsi. Per il club etneo, che domani sarebbe partito per la trasferta pugliese, altri intoppi improvvisi visto che i dirigenti avevano prenotato bus, albergo, allenamento in loco e preparato la settimana in prospettiva partita. Di conseguenza la conferenza stampa di presentazione del match di Monopoli, affidata al tecnico rossazzurro Andrea Sottil, è stata rinviata. La squadra lunedì aveva programmato la partenza per la Puglia e invece si allenerà in sede.

Ieri l'amministratore delegato Lo Monaco era stato durissimo contro il puparo che dietro le quinte muove le fila dei campionati di Serie B e contro il sistema: «Il calcio è nel caos, ci perdono tutti, il campionato cadetto non è più credibile, visto il format e viste le decisioni adottate in poche ore dopo un periodo di estrema e incomprensibile lentezza. Noi andremo avanti denunciando anche penalmente i protagonisti di questo scempio».

Oggi Lo Monaco, sottolineato che «il Tar del Lazio potrebbe stravolgere tutto», ha aggiunto di non credere «che si arriverà al 9 ottobre per avere risposte. La Federazione e il Collegio di Garanzia del Coni, in autotutela, potrebbero ristabilire il format a 22 o allargarlo a 24 senza far trascorrere altri giorni perché altrimenti diventa problematico»

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