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Serie C, a Pagani per il Siracusa un pareggio che muove la classifica

Raciti ridisegna la squadra rispetto al bel successo nel derby contro il Catania

Serie C, a Pagani per il Siracusa un pareggio che muove la classifica

PAGANESE – SIRACUSA 1-1

PAGANESE (4-3-2-1): Santopadre; Tazza, Piana, Stendardo, Acampora (14’ st Perri); Gaeta, Capece, Nacci (27’ st Carotenuto); Cesaretti, Della Morte (27’ st Cappiello); Parigi. A disp.: Galli, Sapone, Schiavino, Diop, Gargiulo, Alberti. All. De Sanzo.

SIRACUSA (4-3-2-1): Crispino; Daffara, Turati, Bertolo, Bruno (1’ st Di Sabatino); Palermo, Gio. Fricano, Del Col (14’ st Ott Vale); Rizzo (14’ st Catania), Tiscione (35’ st Parisi); Cognigni (35’ st Vazquez). A disp.: D’Alessandro, Boncaldo, Gia. Fricano, Lombardo, Mustacciolo, Russini, Talamo. All. Raciti.

ARBITRO: Repace di Perugia (Melchiorre-Campogrande).

RETI: 13' pt Tiscione, 21' pt Piana

NOTE: spettatori un migliaio circa con rappresentanza ospite, terreno in pessime condizioni; ammoniti Rizzo e Giov. Fricano (S). Angoli: 3-2. Rec. 0’ e 5’

 


 

PAGANI - Un pareggio che soddisfa anche se con un pizzico di lucidità in più, il Siracusa avrebbe potuto portare a casa l’intera posta in palio. Al “Torre” termina 1-1 e gli azzurri muovono comunque la classifica dopo la vittoria contro il Catania, tenendo soprattutto una diretta concorrente per la salvezza a debita distanza.

Raciti ridisegna il Siracusa rispetto al bel successo nel derby e per 4 undicesimi si vede una squadra diversa anche se con identico sistema tattico: rientra Daffara dopo la squalifica e va a destra, mentre Bruno torna sulla sinistra dopo aver giocato in mezzo contro il Catania; sulla linea arretrata anche Bertolo dal primo minuto, mentre in mezzo al campo si rivede Del Col con Fricano e Palermo e davanti fiducia a Rizzo con Tiscione e Cognigni terminale offensivo.

Parte meglio il Siracusa (anche se Turati al 7’ nell’anticipare Cesaretti per poco non rischia l’autorete) che all’11’ trova subito il vantaggio con il secondo gol in maglia azzurra dopo Catanzaro: destro a giro dal limite dell’area su perfetta sponda di Cognigni (all’esordio dal primo minuto col Siracusa) con traiettoria che beffa Santopadre. Il vantaggio dà più brio alla squadra di Raciti che al quarto d’ora costruiscono due occasioni quasi in sequenza, prima con Cognigni che raccoglie solo di coscia un bel cross dalla sinistra di Rizzo (e palla fuori), quindi a parti invertite con il fantasista argentino che calcia alto da buona posizione dopo che l’attaccante marchigiano aveva servito il compagno di squadra. Buono certamente l’impatto dell’ex Fermana dal primo minuto, tante sponde e una buona vivacità davanti; un po’ meno quella di Giovanni Fricano che dopo la bella prestazione nel derby, non appare in giornata e da un suo errato intervento nasce il gol del pari della Paganese: Nacci trova un buon varco e dal suo cross sbuca Piana di testa e batte Crispino. Da quel momento in poi sono i padroni di casa che, rinfrancati dal pareggio (e dagli ultimi arrivati Stendardo e Capece) alzano il baricentro, cercando nuovamente la via del gol. Ci prova Capece al 33’ dal limite su una respinta corta della difesa azzurra e palla alta sopra la traversa, quindi al 36’ su punizione di Stendardo ma Crispino è attento e respinge con i pugni.

Pronti via e la Paganese sfiora di un niente il raddoppio: Turati e Crispino non si intendono e la sfera, carambolata sulla spalla del capitano azzurro sta per rotolare in rete fino al provvidenziale salvataggio di Cognigni sulla linea. I campani chiedono il gol, ma il guardalinee fa cenno che la sfera non è entrata. E su capovolgimento di fronte, dal primo angolo per gli azzurri, palla gol per Bertolo che sotto porta colpisce debolmente. Calcia decisamente meglio Turati un minuto dopo, su respinta della difesa locale ma Santopadre è attento e blocca. La ripresa parte a buoni ritmi ma complice il brutto terreno non si vedono molte occasioni, il Siracusa ne costruisce una ghiottissima al 23’ con Cognigni, imbeccato da Palermo dalla destra, ma l’attaccante a tu per tu, un po’ come nella prima frazione, non aggancia bene sotto porta e l’azione sfuma. Il match cala d’intensità per stanchezza ma nel finale il Siracusa ha due grandi occasioni, prima con Palermo poi con Ott Vale che calcia alto da pochi passi, poi Bertolo approfitta di un’uscita a vuoto di Santopadre ma il colpo di testa termina alto.

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