Il Catania, la difesa colabrodo e il Picerno all'orizzonte: Toscano cerca la ricetta giusta
Sette i gol beccati nelle ultime quattro gare. Il tecnico: «Servono giocatori che abbiano fame di successi»
La coperta è corta. Mimmo Toscano di settimana in settimana va mettendo toppe, ma è chiaro che non è soddisfatto delle risorse che ha a disposizione. Già in estate aveva storto il naso, ma in avvio il suo Catania procedeva con un ritmo diverso e allora si faceva buon viso, poi quando gli infortuni hanno rallentato la corsa, e sono fioccate le prime sconfitte amare anche Toscano si è liberato. E domani (ore 17) c'è la trasferta col Picerno.
Pochi e fragili in difesa
«Nel reparto arretrato siamo pochi e fragili - ha sbottato dopo l’ultimo match interno, perso contro la Juventus Next Gen - la società sa cosa deve fare e spero lo faccia in modo tempestivo».
La dichiarazione di domenica scorsa non si distanziava troppo da quella di Benevento. Il Catania aveva perso e l’allenatore si era lamentato dei sui difensori, affermando che «la palla arriva in area agli attaccanti avversari troppo facilmente, serve più cattiveria nelle marcature e occorrono difensori che abbiano caratteristiche diverse». Insomma, non c’è molto da interpretare, il tecnico etneo non è contento dei suoi difensori, o per meglio dire, dei calciatori che si occupano della fase difensiva. E i numeri sono eloquenti.
I numeri
Nelle ultime 13 gare di campionato, solo due volte il Catania non ha subito reti. Il 3 novembre contro il Messina (0-0) e il 22 dicembre scorso contro il Sorrento. Al Massimino finì 4-0 in favore di Castellini e compagni.
Diciannove reti sono arrivate nelle ultime 13 partite, ma c’è stato anche qui un cambio di trend. Infatti in avvio gli etnei si erano dimostrati abbastanza solidi dietro. Solo 5 erano stati i gol subiti nelle prime 9 gare dagli etnei. E c’è di più, perché il dato diventa ancora più eclatante se si analizzano le ultime 4 gare. Il Catania ha conquistato solo una vittoria e tre sconfitte, ma soprattutto per ben 7 volte ha visto la propria porta battuta.
Serve trovare la cura
È evidente che ci sia qualcosa che non va. Hai voglia a tirare in ballo le assenze, gli infortuni, i cambi di modulo e le disattenzioni individuali. È il segno di una squadra che difende male, che non ha equilibrio in mezzo al campo e che in difesa balla. Certo, Di Gennaro manca tanto a questa squadra, ma non è possibile che un giocatore possa spostare così tanto in un reparto. Ierardi è scomparso dai radar. Il giocatore è stato male e poi è ritornato in gruppo. Tra Trapani e Avellino aveva avuto un problema fisico e si era fermato, con la Cavese ha fatto panca. Poi ha giocato due gare intere contro Taranto e Potenza ed è scomparso: due panchine contro Sorrento e Benevento e 20’ contro la Juventus NG.
Il giocatore è a disposizione. Ultimamente l’allenatore gli preferisce Gega, e l’ex Sampdoria non è che abbia fatto così bene. Forse lo stesso Toscano ha voluto sperimentare per capire cosa ha a disposizione, ma è chiaro che se si vorrà provare a recuperare, il Catania dovrà proteggere meglio la propria area e affidarsi a interpreti diversi. Toscano è stato chiaro, non vuole nomi, quelli a quanto pare non servono, vuole «gente che abbia fame e che sposi in pieno il progetto Catania».