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Serie C, a Potenza il Catania si squaglia: e il tecnico Camplone non è esente da colpe

Di Giovanni Finocchiaro

Una giornata storta in tutto e per tutto per il Catania che a Potenza ha vissuto il suo momento peggiore dall'inizio del campionato. Difficile trovare un aspetto incoraggiante dopo lo 0-2 di Potenza maturato su palla inattiva e per errori nella fase di non possesso. I rossazzurri, con Curiale al posto di Di Piazza al centro dell’attacco (non si spiega perchè non ci sia stata la staffetta, vista la prestazione del titolare di giornata), hanno beccato il primo gol dopo 12 minuti per un colpo di testa di Giosa, sul quale Saporetti non ha chiuso. Prima del riposo il bis degli uomini di Raffaele, abili a sfruttare una discesa da destra di Isgrò che ha corso per oltre venti metri, si è accentrato senza che Saporetti riuscisse a neutralizzarlo e ha incrociato sul primo palo beffando anche un non perfetto Furlan.

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I rossazzurri hanno rischiato in più occasioni di beccare il 3-0, ma nella ripresa sono anche andati vicini al gol con Curiale che ha sbagliato davanti al portiere e con Lele Catania, pur zoppicante (tutti i cambi erano stati effettuati). Ma l'estremo difensore avversario è stato bravo  a neutralizzare i tentativi.

Proprio l’ex del Siracusa, insieme a Mbende, è stato il migliore in campo o il meno peggio. Da monitorare la condizione fisica di Saporetti, Sarno e dello stesso Catania. I primi due sono usciti anzitempo, l’altro – come dicevamo – è rimasto in campo nonostante tutto.

Un disastro, comunque, per il Catania reduce da due vittorie di fila. Un vero disastro, con Camplone non esente da colpe per scelte che a prima vista sembrano inspiegabili.

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