il personaggio
Chi è Luke Littler, l’adolescente che guadagna milioni a freccette: dal bis mondiale alla corsa degli sponsor
Ha appena compiuto un’impresa rara all’Alexandra Palace: un 7-1 devastante su Gian van Veen, il secondo titolo iridato consecutivo prima dei 19 anni. Ma dietro i trofei c’è un fenomeno che sta riscrivendo le regole – dai montepremi record agli ascolti tv, fino a una fanbase social vicina ai due milioni
Cominciamo da una scena tutt’altro che epica: una vespa che ronza sul palco dell’Ally Pally, costringendo l’arbitro a interrompere l’azione mentre si valuta persino la sostituzione del bersaglio macchiato di sangue per un taglio alla mano di van Veen. Eppure, in quel piccolo caos, il volto più giovane di una rivoluzione resta fermo, quasi divertito. Un attimo dopo, tre frecce: chiusura a 147, braccio alzato, 1.000.000 di sterline in tasca e la certezza che le freccette sono entrate in una nuova dimensione. Questo è il mondo di Luke Littler.
Il bis che vale un’epoca
A 18 anni (nato il 21 gennaio 2007), Luke Littler difende il titolo del World Darts Championship all’Alexandra Palace di Londra, schiantando Gian van Veen per 7-1 in una finale al meglio dei 13 set. Il successo gli consegna il primo premio da 1.000.000 di sterline, mai visto prima nel torneo, e lo rende il primo a vincere due edizioni consecutive dai tempi di Gary Anderson (2016). La sua media in finale è da manuale: intorno ai 106 punti per tre frecce, con 16 “180” e la chiusura a 147 come sigillo. Lo dicono i numeri, lo confermano le cronache.
È la terza finale consecutiva all’Ally Pally per il ragazzo di Warrington, e l’unica sconfitta su quel palco resta la partita persa da debuttante nel 2024 contro Luke Humphries. In due dei suoi tre tentativi ha alzato la Sid Waddell Trophy.
Da Warrington al mondo: la corsa di “The Nuke”
Cresciuto tra Warrington e Runcorn, conosciuto da tutti come “The Nuke”, Littler ha un percorso che ha la linearità delle storie prodigio: le prime freccette a casa, le accademie giovanili, quindi l’esplosione mediatica al Mundiale 2023/24, fino al trionfo iridato del 2025 (allora con premio da 500.000 sterline), il primato nel PDC Order of Merit e ora il bis del 2026 con un montepremi raddoppiato.
Già nel 2024, l’onda mediatica era impressionante: si è scritto che fosse il primo giocatore di freccette a superare un milione di follower su Instagram. A gennaio 2025 i dati parlavano di circa 1,9 milioni di follower solo su Instagram; oggi, dopo il secondo titolo, il contatore oscilla “intorno ai due milioni” secondo le stime più recenti di testate che monitorano i social del circuito. Il punto non è solo la cifra: è la nuova platea – giovanissima, globale – che Littler porta con sé.
Quanto vale davvero “l’effetto Littler”
Il dato più eclatante è il milione di sterline per il vincitore: mai accaduto prima nel mondiale PDC. Ma la fotografia è più ampia: iIl montepremi complessivo della rassegna è cresciuto fino a cifre mai toccate, in scia a un 2026 di aumenti generalizzati in PDC: la Lega Premier paga 1,25 milioni complessivi (con 350.000 al campione), World Matchplay e Grand Slam mettono sul piatto £1 milione ciascuno; anche European Tour, Players Championship, Challenge Tour, Development Tour e Women’s Series salgono di livello.
Gli ascolti tv nel Regno Unito restano imponenti, con punte di 2,5 milioni su Sky in occasione della corsa al titolo 2026: un’asticella che, per le freccette, è stata per anni un miraggio. La domanda di biglietti è tale che l’Ally Pally ha messo in agenda un passaggio a spazi ancora più capienti per le prossime edizioni, con l’obiettivo di far entrare altre migliaia di persone per sessione.
Sui social, il “caso Littler” è misurabile: in dodici mesi da 4.000 a quasi 2.000.000 di follower su Instagram (gennaio 2025), primato assoluto nel circuito e distanza abissale rispetto ai big storici.
Soldi e sponsor: facciamo chiarezza sui “50 milioni”
Nel dibattito pubblico scivola spesso una cifra monstre: 50 milioni di guadagni. Un numero suggestivo, ma che non trova conferme nei dati economici disponibili. Le fonti più affidabili indicano: premi ufficiali in carriera che, tra 2024 e fine 2025, superavano già i 2 milioni, destinati a salire bruscamente con il titolo 2026 e il relativo assegno da 1.000.000 (per un totale vicino o superiore ai 3 milioni in soli due anni da professionista).
Un portafoglio sponsor in forte espansione – tra boohooMAN, Xbox, KP Nuts, TAG Heuer, Target Darts, collaborazioni con creator e brand digitali – che vale, a seconda delle stime, tra le centinaia di migliaia e il milione di sterline l’anno nella fase 2024-2025, con margini di crescita evidenti dopo il bis iridato.
Deduzione fiscale e costi: su 1.000.000 lordi, il “netto” per un contribuente top-rate nel Regno Unito si assesta tendenzialmente poco sopra le £500.000 (dipende da detrazioni e struttura societaria). È un tema non secondario quando si analizzano “guadagni” vs “patrimonio”.
La traiettoria economica di Littler è impressionante e in accelerazione; la cifra di 50 milioni appare però, ad oggi, una valutazione iperbolica più che un dato verificato. Meglio parlare di ricavi plurimilionari già consolidati e di una “capacità di generare valore” in rapido aumento grazie a audience, sponsor e incremento dei montepremi PDC.
Il ragazzo dietro il fenomeno
Tra una sessione d’allenamento e una diretta social, Littler rimane il tifoso del Manchester United che si emoziona per un messaggio privato di un calciatore, il cittadino onorario di Warrington che torna a casa con la Sid Waddell Trophy, il teenager che dopo il milione speso “sulla carta” racconta di aver investito 150 sterline… in pizza. È così: ci si può abituare a quasi tutto, tranne alla semplicità.