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Calcio, Serie B

Brunori, addio ufficiale al Palermo: Tramoni, Pierini e Johnsen fra i possibili sostituti

Il ds Osti sonda il mercato: c'è da capire la volontà di Magnani, oggi in prestito alla Reggiana. Diakité e Corona potrebbero partire

Manuel Mannino

05 Gennaio 2026, 06:42

17:10

Brunori, attaccante ex Palermo

Brunori, ex attaccante del Palermo (Foto Alessandra Lo Monaco)

Si è conclusa ufficialmente sabato l’avventura di Matteo Brunori a Palermo. L’attaccante è stato ceduto con la formula del prestito secco alla Sampdoria, dove indosserà la maglia numero 99, mettendo la parola fine ad un legame durato quattro anni e mezzo. L’italo-brasiliano era arrivato in rosanero nell’estate del 2021 e con il Palermo ha subito conquistato la promozione dalla Serie C alla B, ritagliandosi a suon di gol il ruolo da protagonista: 29 le sue reti nella stagione culminata con il ritorno dei siciliani nella serie cadetta. A queste sono seguiti i 17 gol segnati il primo anno in B, numero eguagliato nella stagione successiva, terminata con l’eliminazione in semifinale play off col Venezia.

E sono state le parole di Brunori proprio nel post partita in Laguna a creare la prima frattura con i colori rosanero: «Giocare a Palermo non è semplice, perché hai pressioni che ti responsabilizzano anche in positivo. La piazza ti fa sentire veramente giocatore, ma in un attimo ti può distruggere». Una dichiarazione che ha fatto storcere il naso a parte dei tifosi palermitani, mentre aleggiava la volontà del giocatore di cambiare aria.

L’italo-brasiliano è infine rimasto in rosanero, ma con Dionisi in panchina e De Sanctis direttore sportivo è finito via via ai margini della squadra, sino all’arrivo del nuovo diesse Osti lo scorso gennaio. Da lì in poi, al fianco di Pohjanpalo, l’attaccante è tornato ad essere centrale nel progetto del club siciliano, segnando nel solo girone di ritorno otto dei nove gol totali della passata stagione. Numeri che lo hanno portato ad un passo dal diventare il miglior marcatore della storia del Palermo: per eguagliare il record detenuto da Miccoli gliene bastavano cinque. La storia recente dell’italo-brasiliano in rosanero ha però detto il contrario.

L’arrivo in panchina di Inzaghi sembrava dare il via all’inizio di una nuova era, ma anche con la nuova guida tecnica il numero nove non ha più trovato la sua dimensione, complice una collocazione tattica, quella sulla trequarti, che non esaltava le sue qualità offensive. Dopo un avvio di campionato in cui sembrava destinato ad un’alternanza casa-trasferta, durante la sosta per le nazionali di novembre è arrivato il punto di rottura definitivo. Al rientro a Chiavari il Palermo aveva un nuovo capitano (Bani) e il minutaggio di Brunori si è quasi del tutto azzerato: sette minuti giocati nelle ultime sei partite.

Da qui la richiesta dell’attaccante di essere ceduto per trovare più spazio. La sua partenza ha liberato uno slot over, che il ds rosanero vuole riempire con un trequartista che alzi il livello dell’organico, dando finalmente una soluzione adeguata all’idea tattica di Inzaghi. I profili che corrispondono all’identikit cercato dal Palermo arrivano dalla massima serie. In cima alla lista dei desideri del club rosanero c’è Tramoni del Pisa, che con i toscani e Inzaghi in panchina ha conquistato la promozione in Serie A nella passata stagione, ma che con Gilardino sta trovando poco spazio. Il vero ostacolo alla trattativa sembra la richiesta dei nerazzurri, che per il suo cartellino vogliono una cifra che si aggira intorno ai sei milioni di euro. Gli altri nomi sul taccuino di Osti sono quelli di Pierini, che nel Sassuolo non riesce ad avere continuità, e di Johnsen della Cremonese. Il norvegese è un vero jolly offensivo e a Palermo ritroverebbe Pohjanpalo, con il quale ha festeggiato la Serie A con il Venezia due stagioni fa.

Quanto agli altri movimenti di mercato, il club rosanero attende di capire la volontà di Magnani, oggi in prestito alla Reggiana. Sul difensore, ceduto in estate per permettergli di avvicinarsi alla famiglia, si attendono novità nella seconda metà di gennaio. Il Palermo però non dovrà farsi trovare impreparato, soprattutto se dovesse partire Diakité. Da definire, infine, la situazione legata a Corona. La scorsa estate il giovane attaccante è rimasto a Palermo su richiesta di Inzaghi, ma in questa prima parte di campionato è stato utilizzato con il contagocce. Una cessione in prestito gli permetterebbe di trovare più spazio e costringerebbe il diesse rosanero a colmare anche quel vuoto in attacco.