Calcio, Serie C
Toscano confessa i difetti del Catania. Ecco le sue parole dopo il pari di Foggia
L'1-1 ottenuto in Puglia ha lasciato deluso per primo proprio l'allenatore rossazzurro che non le ha mandate a dire
Toscano e il vice allenatore Napoli (Catania) durante il match di Foggia
Toscano ammette e recrimina. Il tecnico rossazzurro punta un faro luminoso, quasi accecante sulle occasioni sprecate, sulla mancanza di continuità nel momento in cui c’era da aggredire l’area avversaria e chiudere il match. A Foggia il Catania è andato incontro a una gara che sembrava potesse vincere facendo valere la differenza di organico, di esperienza, di furbizia. Invece ha, addirittura, dovuto inseguire il pareggio in quello che è stata forse l’errore più grave in copertura. Uno dei pochi, per la verità, in fase di non possesso.
Il pari porta con sé un grande rammarico.
«Tante volte avremmo potuto sbloccarla».
Nel primo tempo soprattutto.
«L’impressione era che da un momento all’altro il risultato potesse cambiare a nostro favore. E con il vantaggio avremmo trovato gli spazio giusti per metterla in sicurezza».
Squadra poco lucida negli ultimi venti metri, il Catania.
«Quando la gara si incanala in un certo modo fai fatica. Siamo stati frenetici, non c’è stato l’atteggiamento giusto».
Quando va sotto il Catania non riesce mai a ribaltare la partita e vincerla.
«A Casarano abbiamo perso senza riuscire a riagguantare il risultato, in questo caso al pareggio siamo arrivati e poi abbiamo anche pressato per il 2-1».
Cosa c’è da migliorare?
«Le scelte di gioco, dobbiamo essere meno frenetici, avere più pazienza».
Problema mentale non fisico.
«Assolutamente, solo questione di testa, ecco perchè non sarà impossibile cambiare atteggiamento in breve»
Nel primo tempo le verticalizzazioni di D’Ausilio hanno messo in apprensione il Foggia. Nel complesso però i trequartisti non invadono l’area avversaria.
«Se ci riferiamo ai trequartisti, si ricava impressione che l’area sia poco riempita. Ci stiamo lavorando per attaccare con maggiore incisività. Si deve essere più determinati in area, altrimenti rischiamo di lasciare Forte troppo solo».
Nel primo tempo, accennava, è mancata la qualità nelle scelte.
«Il cross sbagliato, la mancanza di pazienza, il modo di riempire l’area o non riempirla. Sta diventando un dato costante fuori casa e dobbiamo trovare rimedi».
Caturano come sta?
«Ha avuto l’influenza in nottata, l’ho lasciato fuori».
Bruzzaniti?
«Non si è ancora allenato con noi, è reduce da un piccolo problema accusato nella penultima gara disputata a Pineto».
Ci sarà contro la Cavese?
«Speriamo di sì, ma rinviamo ogni discorso alla ripresa degli allenamenti, tra qualche ora».
Sentite il tecnico di casa, Barilari che cosa ci ha detto: «Il fondo del campo (pessimo, ndr) ha svantaggiato il Catania che era più tecnico del Foggia. Per dire chi è favorito nella lotta per la B aspettiamo la chiusura del mercato per giudicare, ma il Catania resta la squadra più forte che abbia incontrato».