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Trapani Shark: 0-20 e multa da 50.000 euro, esplode la crisi e scatta la polemica sulle "partite farsa"
La sanzione acuisce la crisi finanziaria del club e riapre il confronto tra Federbasket e sindacati giocatori su regolarità del campionato e tutela della salute degli atleti
La Trapani Shark incassa, come prervedibile, una dura sanzione dal Giudice Sportivo Nazionale della Federbasket. La società siciliana, che aveva comunicato l'impossibilità di disputare la gara di Serie A contro la Virtus Bologna del 4 gennaio per "motivi di forza maggiore" ritenuti non validi dalla LBA, subisce la perdita a tavolino per 20-0 e un'ammenda di 50.000 euro. Una decisione che accende i riflettori sulla precaria situazione finanziaria del club trapanese.
La decisione del Giudice Sportivo
Il Giudice Sportivo, vista la mail del 2 gennaio con cui Trapani aveva informato Fip e LBA del forfait, ha applicato l'articolo 14 del Regolamento Esecutivo Gare e gli articoli 18, 49 e 55 del Regolamento Giudiziario.
Poiché la comunicazione è arrivata entro le 48 ore dalla partita, la società è stata sanzionata con la sconfitta per 0-20 e il pagamento dell'ammenda prevista dal articolo 8.3 dei Comunicati Ufficiali Contributi per la prima rinuncia.
Una misura rigida, che sottolinea come i calendari non si fermino per asserzioni non comprovate.
Petrucci: "No a giudizi personali, serve regolarità"
Gianni Petrucci, presidente della Federbasket, ha commentato la vicenda ospite di Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1. "Ci auguriamo la regolarità del campionato e che Trapani giochi sia in Champions League sia in Serie A", ha detto, ricordando le nuove regole imposte da organi esterni di controllo voluti dal governo.
La Federbasket agisce solo su documenti e notizie dall'Agenzia delle Entrate, senza giudizi personali. Sul controllo preventivo, Petrucci è netto: "È una frase che si ripete ad ogni fallimento. Quando una squadra si iscrive con documenti in regola, non possiamo intervenire. Nel calcio è già fallito il Rimini in Serie C; da presidente Federcalcio ne ho visti centinaia di casi".
Il sindacato Giba: "Basta partite farsa, tuteliamo la salute"
Il Giba (Giocatori Italiani Basket Associati) prende posizione netta contro l'obbligo di giocare. "È inaccettabile chiedere agli atleti di Trapani di scendere in campo senza condizioni per proseguire", recita una nota del sindacato.
In vista delle partite di Champions League di domani e giovedì, Giba chiede a club e istituzioni di evitare "vergognose partite farsa". Gli eventi in corso mettono a rischio la salute dei giocatori, che hanno comunque mostrato professionalità esemplare.
Con un numero ristretto di atleti disponibili, sale il pericolo di infortuni e si compromette l'immagine dell'Italia nelle coppe europee. "Valutate l'annullamento immediato se non ci sono condizioni di equità agonistica", conclude il Giba.