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Basket: caso Trapani Shark, l'intervento della Federbasket Sicilia. E la stampa estera è impietosa

Dopo la rinuncia della sfida di di A1 a Bologna e la gara dei play in Champions chiusa dopo 7' con soli 5 giocatori in campo, la presidente Cristina Correnti anche in qualità di ex atleta è vicina alla società

Lorenzo Magri

07 Gennaio 2026, 12:59

Basket: caso Trapani Shark,  l'intervento della Federbasket Sicilia e stampa estera impietosa

La presidente della Federbasket Sicilia Cristina Correnti

Dalla rinuncia alla sfida di Serie A1 contro la Virtus Bologna alla figuraccia in Champions sul campo dell'Hapoel Holon, per il Trapani Shark di basket maschile non è certo un buon momento. La Fiba ha infatti ufficializzato l’esclusione dei siciliani, con l’Hapoel Holon che avanza direttamente al Round of 16 senza bisogno di gara-2 dei play in che si sarebbe dovuta giocare domani al PalaShark.

Ieri Trapani - che già domenica dopo aver rinunciato alla trasferta di Bologna aveva incassato 0-20 a tavolino e al centro di varie vicissitudini - si è presentata per onore di firma all’Arena SamElyon di Samokov col solo obiettivo di evitare una multa molto salata.

STAMPA INTERNAZIONALE IMPIETOSA: "VERGOGNA".

E la vicenda del Trapani Shark è finita sulle pagine anche della stampa internazionale: e la parola che ricorre di più è "vergogna". Parla di «gara surreale» il Mundo Deportivo, la definisce «partita della vergogna» l’altro spagnolo Marca, che sottolinea come la squadra italiana si sia presentata con cinque giocatori e quattro si sono autoespulsi. Intanto la squadra è stata formalmente eliminata dalla Champions.

LA FEDERBASKET SICILIA VICINA ALLA SOCIETÀ.

E oggi Cristina Correnti, presidente della Federbasket Sicilia, anche in qualità di ex atleta, ha espresso la propria sincera vicinanza agli atleti e allo staff della società Trapani Shark. "La società si trova ad affrontare un momento particolarmente difficile - le parole della presidente Cristina Correnti - una situazione che avrebbe potuto e dovuto essere prevista ed evitata con buon senso. La Fip Sicilia ritiene tuttavia doveroso precisare di essere intervenuta nella vicenda sin dalla scorsa estate, sia pubblicamente sia nell’ambito delle competenze attribuite dal ruolo ricoperto, chiedendo alle parti coinvolte un atto di responsabilità nell’esclusivo interesse del movimento cestistico siciliano, dell’immagine della città di Trapani, dei suoi tifosi e dei tesserati della società."

"Tali appelli, inizialmente accolti con apparente disponibilità - continua la presidente Cristina Correnti - non hanno purtroppo trovato riscontro nei fatti successivi. È necessario ribadire con chiarezza che nel momento in cui intervengono la giustizia sportiva e gli organi di controllo governativi, la componente politica dell'ordinamento sportivo non dispone più di alcun margine di manovra e non può in alcun modo interferire, condizionare o sindacare le decisioni assunte. Ogni eventuale opposizione o tutela delle proprie ragioni può e deve essere esercitata esclusivamente dalle parti interessate nelle sedi competenti e nei limiti previsti dall'ordinamento."