l’analisi
Il tonfo fragoroso di un sogno rivelatosi un bluff
Tracollo dello sport trapanese: dalla farsa in Champions alle penalizzazioni, la gestione presuntuosa di Valerio Antonini e il conto che pagano i tifosi
E alla fine il miracolo Trapani si è rivelato un bluff. Le creature del presidente Valerio Antonini si sono tristemente sgretolate. Pochi giorni fa la “vergogna mondiale” con la partita farsa degli Shark nella Champions di basket, ieri l’ennesima penalizzazione per la squadra di calcio. Un tonfo fragoroso che fa riflettere su una gestione che definire approssimativa - e fors’anche presuntuosa - è quasi un complimento.
E dire che il calcio, appena dieci anni fa (presidente Vittorio Morace, allenatore Serse Cosmi), dopo avere conquistato la B sfiorò addirittura una clamorosa promozione in Serie A perdendo la finale play off col Pescara. E solo lo scorso anno gli Shark del basket giocarono la semifinale scudetto con Brescia dopo una stagione d’oro, centrando una storica qualificazione in Europa.
Ma le belle storie, senza basi solide, durano poco. E diventano incubi. Con la presunzione del “faccio come me pare”, motto assai caro al presidente Antonini, non si va lontano. E i nodi, purtroppo, alla fine arrivano e sono difficili da sciogliere. Anzi, stavolta impossibili.
Al netto delle penalizzazioni e addirittura di rischio radiazioni e senza volere condannare “urbi et orbi” il presidentissimo che parla solo attraverso i social e manda tutti a quel paese quando qualcuno gli si mette di traverso... c’è solo un’altra considerazione da fare. Sarà banale, sarà pure la sciocca e romantica idea di un illuso, ma un dirigente che s’impegna nello sport prima di tutto non dovrebbe mai mancare di rispetto ai tifosi e alla città che rappresenta. Chi ha sbagliato pagherà? Forse. In ogni caso oggi a pagare sono solo i trapanesi!