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Calcio Serie C

Siracusa ko a Monopoli, Laneri: «Non è stato il solito Siracusa, ma ci servirà da lezione»

Parla il ds: "Società e presidente al lavoro per rinforzare la rosa"

Manuel Bisceglie

13 Gennaio 2026, 07:00

Siracusa ko a Monopoli, Laneri: «Non è stato il solito Siracusa, ma ci servirà da lezione»

Antonello Laneri (foto Simona Amato)

Siracusa ko a Monopoli, ma nessun dramma. Ne ha parlato il direttore sportivo Antonello Laneri al rientro in Sicilia dopo il lungo viaggio in pullman. In sintesi, il suo pensiero è stato: «Non è stato il solito Siracusa. Ma ci servirà da lezione».

Dopo la sconfitta per 1-0 sul campo del Monopoli, il direttore sportivo del Siracusa, che ci ha spesso messo la faccia nelle ultime settimane - sia nella buona sia nella cattiva sorte -, ha analizzato la prestazione degli aretusei ed ha fatto il punto sulla situazione societaria e sulle prossime mosse per rinforzare una rosa ridotta tra uscite, infortuni e squalifiche.

Laneri, a Monopoli è arrivato un ko che interrompe il buon momento: che gara è stata? «Non è stato il solito Siracusa, è vero. O meglio, non quello delle ultime settimane, capace di imporre il proprio gioco e costruire azioni su azioni. Eravamo meno brillanti ma ci può anche stare».

Quanto ha inciso la forza dell’avversario? «Di fronte avevamo un Monopoli molto forte che sul proprio campo difficilmente lascia punti per strada. Sapevamo che sarebbe stata una partita complicata, su un campo dove non è semplice fare risultato».

Nella ripresa avete provato a riaprirla, ma senza creare tantissimo. È questo l’aspetto che la lascia più amaro? «Abbiamo provato a rimetterla in piedi nella ripresa, però sinceramente non abbiamo costruito molto. Ci prendiamo questo ko che ci servirà da lezione».

Una lezione soprattutto in vista del prossimo impegno in casa con il Cerignola? «, perché adesso dobbiamo reagire subito. La prossima è una partita importante davanti al nostro pubblico e dobbiamo farci trovare pronti».

Oltre al campo, c’è una situazione societaria che inevitabilmente pesa: a che punto siamo? «Il presidente è rientrato a Siracusa. Ci ha detto che sistemerà tutto e noi siamo in attesa che tutto si sistemi».

Quanto questa incertezza può condizionare la squadra? «È inevitabile che la squadra possa risentire di questa situazione. Parliamo di ragazzi che vivono il quotidiano, si allenano, vanno in campo e hanno bisogno di serenità, anche perché hanno tutti famiglia e molti di loro arrivano già da esperienze recenti in altri club dove le cose non sono andate per il verso giusto, dunque è comprensibile un po’ di preoccupazione».

Nelle scorse settimane alcuni giocatori avevano chiesto di andare via: perché avete scelto di assecondarli? «Perché non puoi trattenere qualcuno qui controvoglia. Se un calciatore non è convinto o non è sereno, a lungo andare diventa un problema per lui e per il gruppo».

La rosa adesso è corta: state già lavorando per completarla? «Ora si sta lavorando per risistemare la rosa e dare a mister Turati nuovamente un organico numericamente valido».

A Monopoli, infatti, c’erano poche alternative: quanto hanno pesato assenze e squalifiche? «Abbiamo pagato anche questo. A Monopoli non c’erano molte alternative in corso d’opera, viste le assenze di Zanini e Parigini per infortunio e di Pacciardi squalificato».

Qual è il messaggio che sente di mandare all’ambiente? «Restiamo fiduciosi e andiamo avanti per la nostra strada. Sappiamo che dobbiamo sistemare alcune cose, ma l’obiettivo è rimettere serenità e dare al mister una rosa adeguata. La sconfitta di Monopoli deve servirci per ripartire più forti».