Il tecnico dei tecnici ha festeggiato con una proposta
Lombardo, 83 anni e un amore che non invecchia: “Un comitato per salvare il Siracusa calcio”
L'allenatore lancia dal "Gruppo sportivo" l'idea di un comitato per la salvezza del Siracusa: un appello di esperienza, passione e unità per difendere la maglia
Paolo Lombardo, per tutti il tecnico siracusano per eccellenza, ha compiuto 83 anni. Un traguardo celebrato in modo semplice ma carico di significato, durante una conviviale con gli amici di sempre, quelli del “Gruppo sportivo”. Ed è proprio lì, tra ricordi, strette di mano e affetto vero, che Lombardo ha lanciato una proposta destinata a far discutere: creare “un comitato per la salvezza del Siracusa calcio”.
Un’idea che non guarda soltanto alla raccolta fondi, ma anche – e forse soprattutto – alla necessità di mettere insieme pensieri, competenze, proposte concrete: un contenitore di siracusanità e passione da presentare al presidente Alessandro Ricci e al tecnico Marco Turati, in una fase che Lombardo stesso definisce delicata per il sodalizio aretuseo.

“Perché sono da sempre innamorato di questa maglia”, ha detto con voce ferma. “L’ho indossata da calciatore e l’ho vissuta dalla panchina in epoche diverse, tra soddisfazioni e dolori. Ci ho anche rimesso di tasca mia, ma quando ami visceralmente qualcosa non ti pesa. Ancora oggi per me il Siracusa è un amore indelebile e soffro maledettamente per la situazione che sta vivendo”.
Parole che pesano, perché arrivano da una figura che ha segnato generazioni. Lombardo non è stato solo un allenatore: è stato un formatore, uno che ha “forgiato” decine e decine di ragazzi, insegnando calcio e carattere, regole e appartenenza. Tra i suoi ex allievi figurano nomi noti come Pasquale Marino e Ciccio Pannitteri, testimonianza di un lavoro lungo una vita e riconosciuto ben oltre i confini cittadini.
Da tempo non in perfette condizioni di salute e oggi su una sedia a rotelle, Lombardo resta però lucidissimo. E soprattutto resta presente: non manca quasi mai a una gara interna del Siracusa, seguendo la squadra come si segue un familiare, con apprensione e orgoglio. E anche quando non parla, chi lo conosce sa che è lì a “dispensare consigli” con la competenza di chi ha vissuto tutto: spogliatoi, panchine, cadute e risalite.
La sua provocazione, in fondo, ha il sapore di un appello: ritrovare un’unità che vada oltre le categorie, oltre i ruoli, oltre le stagioni. Unire energie, cuore e idee per difendere un simbolo cittadino. Perché a 83 anni, per Paolo Lombardo, il Siracusa non è una pagina del passato: è una ferita aperta e insieme una promessa da mantenere.
