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Olimpiadi invernali

Fiaccola Milano-Cortina, è polemica per la scelta dei tedofori: nel mirino influencer, amici degli sponsor e «l'uomo gatto»

Arrivata tra Piemonte e Monte Rosa la staffetta provoca la rabbia di Fauner

Redazione La Sicilia

13 Gennaio 2026, 17:50

18:46

Fiaccola Milano-Cortina, è polemica per la scelta dei tedofori: nel mirino influencer, amici degli sponsor e «l'uomo gatto»

Da simbolo di pace e armonia a emblema di controversie. Il viaggio della Fiamma da Olimpia a Milano continua - tra Piemonte e massiccio del Monte Rosa - ma il suo percorso è lastricato di polemiche. La lista dei tedofori non va proprio giù a Silvio Fauner, eroe della volata per l’oro nella staffetta 4x10 chilometri a Lillehammer 1994, che - in un’intervista a 'La Gazzetta dello Sport' - si fa portavoce della «rabbia» di una decina di olimpionici esclusi a favore di "influencer", «amici di sponsor» e «L'uomo gatto», il celebre personaggio dello show 'Sarabandà': «Non siamo stati coinvolti minimamente in nessuna iniziativa per l’Olimpiade invernale nel nostro Paese. Né tedofori, né ambassador, nessun ruolo. Nulla. Siamo tutti convinti che il Coni abbia preferenze».

Il ministro dello Sport, Andrea Abodi, e la Lega tuonano. "Ho chiesto, alla luce di quello che è emerso, informazioni alla Fondazione Milano-Cortina e al Coni per capire quali siano stati i criteri di selezione - incalza Abodi -. In linea di principio è evidente che le leggende dello sport e chi ha fatto la storia dello sport dovrebbe essere tenuto in grandissima considerazione. Sono rimasto anche io un po' spiazzato, oggettivamente, perché di fronte a un fenomeno meraviglioso come quello della fiaccola, tra i 10.001 tedofori, credo che la platea degli olimpionici dovesse essere un’avanguardia. Mi riservo di avere tutte le informazioni, per poi esprimere una valutazione». Duro il commento della Lega: «La scelta dei tedofori, che non ha previsto il coinvolgimento complessivo dei miti dello sport, è incomprensibile e sconcertante. Anche perché non è stata in alcun modo concertata con il ministero di Matteo Salvini che più di tutti si è speso per la realizzazione dei Giochi. L’auspicio è che venga trovata una soluzione al più presto».

Sulla posizione dell'ex fondista Silvio Fauner la Fondazione Milano Cortina 2026, chiarisce: "Non è stato scelto come tedoforo perché, «pur nel massimo rispetto della sua straordinaria storia sportiva, ricopre una carica politica», quella di vicesindaco di Sappada, una condizione che rientra tra i requisiti preliminari di esclusione previsti e perfettamente specificati sul regolamento pubblicato sul nostro sito."

Secondo la Fondazione «l'impresa di Lillehammer 1994 resta uno dei momenti più iconici dello sport italiano» e, per questo motivo, gli altri tre protagonisti sono stati invitati a portare la Torcia, «uno dei quali ha già corso».