ottavi di finale
La Roma saluta la Coppa Italia, non basta il gol del 16enne Arena. Ai quarti ci va il Torino
I granata espugnano l'Olimpico. Due volte in vantaggio, due volte raggiunti dai giallorossi. Decisivo il gol all'ultimo dei 90 minuti regolamentari
A soli 16 anni Antonio Arena entra e segna il gol del 2-2 agli ottavi di Coppa Italia tra Roma e Torino. Ma non basta. All'ultimo minuto dei 90 regolamentari, i granata siglano il definitivo 3 a 2 e si qualificano ai quarti di finale dove ad attenderli c'è l'Inter. Gasperini polemico sul mercato a fine gara. "Se l'obiettivo è quello di valorizzare dei ragazzi, va benissimo, basta che sia tutto chiaro, facciamo giocare anche i sedicenni e anche i primavera, non è un problema"
Partita pazza all'Olimpico. La Coppa Italia per la Roma resta stregata e poco importa della favola di Antonio Arena, il 16enne entrato come mossa della disperazione nel finale e capace di regalare il 2-2, durato appena 8 minuti perché prima dell'extratime è Ilkhan a chiudere la partita con il gol definitivo del 3-2. Ai quarti va dunque il Torino e così l'ultima Coppa Italia messa in bacheca a Trigoria resta quella del 2008.
I giallorossi inseguono ormai il decimo titolo da 18 anni e nemmeno questa volta arriverà. La corsa, infatti, si ferma agli ottavi di finale contro una squadra granata corsara e capace di tornare alla vittoria dopo i ko contro Udinese e Bergamo. Lo fa nella Capitale, come nel girone d'andata della Serie A, quando sempre i granata inflissero ai giallorossi la prima sconfitta della stagione. Quella in Coppa Italia, però, fa più male perché per la squadra di Gasperini si tratta del primo obiettivo che sfuma. Dunque ai quarti contro l'Inter vanno Simeone e compagni con l'undici romanista, almeno in avvio, completamente rivoluzionato tra turnover e le tante assenze.
Intanto in panchina si rivede Ndicka, rientrato dalla Coppa d'Africa, ma la difesa è comunque inedita con Celik, Ziolkowski e Ghilardi. In attacco invece scelte praticamente obbligate, in attesa che Robinio Vaz diventi ufficiale. E dunque nel tridente con Soulé ed El Shaarawy, finisce Bailey. Non Dybala. Il giamaicano, rientrato tra i convocati, torna titolare e viene schierato da falso nove e nonostante la forma sia ancora lontana da quella migliore, dai suoi piedi nascono alcune buone manovre giallorosse non valorizzate dai suoi compagni di squadra. Come quando apre sulla corsia destra per Rensch che in area trova El Shaarawy, il cui scavino non batte Paleari. Oppure quando in contropiede, lancia verso la porta sempre il 92 giallorosso che si fa recuperare dalla difesa del Toro.
La squadra di Baroni, dal canto suo, gioca a viso aperto e lo dimostra dopo pochi minuti con Adams che a tu per tu con Svilar è poco incisivo. Ma il centravanti granata deve solo prendere le misure perché al 35' la sblocca lui con un tiro dal limite dell'area di rigore. All'intervallo Gapserini toglie Rensch e Ziolkowski, per Hermoso e Ndicka, con il difensore spagnolo che impiega neanche un minuto a trovare il gol del pari con un'azione tipica dei 'braccetti' di difesa di Gasp. Una gioia però effimera perché l'1-1 dura pochissimo e a far esultare i granata è ancora Adams, bravo a sfruttare l'assist di Vlasic e la marcatura lenta di Ndicka.
Nuovo capovolgimento di risultato e Gasp che corre ancora ai ripari inserendo anche Dybala e Koné. La mossa della disperazione, però, è quella di inserire il giovane attaccante Arena, che al primo pallone toccato nel giorno del suo esordio fa centro di testa e 2-2, riaprendo una partita chiusa prima dei rigori dal tap-in di Ilkhan, bravo a sfruttare le indecisioni giallorosse. Claudio Ranieri lascia gli spalti e al triplice fischio la festa è granata.
"Io ho visto tante cose buone - ha detto Gian Piero Gasperini a Mediaset dopo l'eliminazione - tanti ragazzi che hanno recuperato due volte la partita. È chiaro che abbiamo ruotato molto la rosa, però la gara è rimasta aperta. Anche nelle occasioni successive si è visto come la partita potesse girare: potevamo sicuramente vincerla e ai ragazzi devo fare i complimenti. Poi c'è stato questo calcio d'angolo che ci lascia amareggiati. Pensavamo di andare ai rigori".
"Di quello che ho sono molto soddisfatto - ha aggiunto -. Abbiamo fatto un girone d'andata molto buono, con risposte sempre al meglio delle possibilità dei giocatori a disposizione". Poi una battuta su Arena: "Sono contento per lui, ha solo 16 anni, non ha paura di niente. Magari è un predestinato, chi lo sa. Oggi ne è arrivato anche un altro di giovane (Vaz, ndr) e cercheremo di valorizzare anche lui". Gasperini ha parlato poi del mercato: "Se l'obiettivo è quello di valorizzare dei ragazzi, va benissimo, basta che sia tutto chiaro, facciamo giocare anche i sedicenni e anche i primavera, non è un problema"
TABELLINO
Roma (3-4-2-1): Svilar; Celik, Ziółkowski, Ghilardi; Rensch, Pisilli (13' st Konè), Cristante, Wesley; Soulé (13' st Dybala), El Shaarawy; Bailey. (70 Zelezny, 75 Vasquez, 3 Angelino, 12 Tsimikas, 76 Lulli, 72 Mirra, 60 Romano, 69 Bah, 68 Arena). All. Gasperini
Torino (3-5-2): Paleari; Tameze, Ismajli (25' st Maripan), Coco; Lazaro, Vlasic, Ilkhan, Gineitis (25' st Casadei), Aboukhlal (41' st Dembele); Adams (43' st Ngonge), Simeone (25' st Njie). (71 Popa, 81 Israel, 14 Anjorin, 91 Zapata, 93 Pellini, 94 Acquah). All. Baroni
Arbitro: Bonacina di Bergamo
Reti: nel pt 35' Adams; nel st 2' Hermoso, 7' Adams, 37' Arena, 45' Ilkhan. Angoli: 5 a 3 per il Torino.
Recupero: 1' e 5'
Ammoniti: Rensch, Aboukhlal, Lazaro e Ghilardi per gioco falloso
Spettatori: 60.538.