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Il Bologna si sblocca dopo due mesi e inguaia il Verona: al Bentegodi finisce 3 a 2

Apre Orban, poi Orsolini e Odgaard ribaltano gli scaligeri: la panchina di Zanetti ora vacilla

Fabio Russello

15 Gennaio 2026, 20:46

Il Bologna si sblocca dopo due mesi e inguaia il Verona: al Bentegodi finisce 3 a 2

Dopo sette partite senza vittorie, il Bologna si rialza e piega 3-2 un Hellas Verona generoso e mai domo al Bentegodi. I veneti sbloccano la gara con Orban, poi subiscono la rimonta firmata da Orsolini, Odgaard e Castro. Nella ripresa l’autorete di Freuler riaccende le speranze dei gialloblù, che nel finale sfiorano il pari, ma devono arrendersi alla maggiore concretezza degli emiliani.

L’avvio è teso, complice il peso specifico della sfida per entrambe. Proprio dal nervosismo nasce il vantaggio dei padroni di casa: errore in uscita dei rossoblù, Bernede parte in percussione per quaranta metri e serve Orban, che sorprende Ravaglia con un diagonale sul palo lontano.

L’1-0 scuote il Bologna, che però reagisce con decisione e in mezz’ora ribalta l’inerzia. Il pari arriva al 21’: Orban sbaglia la lettura su Orsolini, che rientra sul mancino e inventa un capolavoro, pallone all’incrocio da posizione angolata. Otto minuti più tardi, al 29’, Dominguez illumina al limite per Odgaard, rasoiata secca e 1-2. Il tris porta la firma di Castro: controllo e conclusione al volo, una sassata che sbatte sotto la traversa e oltre la linea, imprendibile per Montipò. Intervallo sul 3-1 per i felsinei.

Nella ripresa Zanetti corre ai ripari con tre cambi nei primi dieci minuti, passando al tridente: Giovane si aggiunge a Sarr e Orban, mentre l’ammonito Unai Núñez lascia il campo dopo un duello complicato con Dominguez.

Il Bologna prova a gestire, l’Hellas cresce e al 71’ riapre: sul tiro-cross di Orban, Freuler devia sfortunatamente nella propria porta. L’onda gialloblù travolge l’area ospite e in mischia arriva la doppia opportunità per Sarr e Gagliardini, ma Ravaglia è straordinario. Nel finale entra anche Mosquera per irrobustire la difesa, e l’assedio veronese non produce il 3-3.

Successo prezioso per i rossoblù, che salgono a 30 punti, scavalcano la Lazio e tornano a vincere dopo 54 giorni, portandosi a -1 dalla settima piazza. Notte amara, invece, per gli scaligeri: ultimi a quota 13 insieme al Pisa, con la salvezza distante quattro lunghezze. La panchina di Zanetti torna a scricchiolare.