16 gennaio 2026 - Aggiornato alle 00:15
×

il caso

Trapani, il déjà-vu dell’incubo: dopo il basket anche il calcio sull’orlo del baratro

A rischio esclusione anche il club che milita in Serie C: dopo le due penalizzazioni per complessivi 15 punti, il 22 gennaio nuova udienza per il mancato rispetto dei pagamenti dello scorso 16 dicembre

Francesco Triolo

15 Gennaio 2026, 22:54

22:59

Dai canestri ai gol, il buio a Trapani: il TFN può “spegnere” anche il calcio

Il presidente del Trapani Valerio Antonini

Sembra un film già visto. Da sotto le plance alle aree di rigore. Basket e calcio, a Trapani, sembrano essere uniti da un sottile filo rosso pronto ad essere tagliato. Il destino della palla a spicchi è stato già segnato con l’esclusione dal campionato, con le figuracce rimediate in Italia e in Europa. Quello del calcio rischia terribilmente di andarci vicino. La situazione è simile, sembra quasi una fotocopia con giocatori che vogliono andare via, alcuni già lo hanno fatto, penalizzazione che si susseguono. E un colpo di grazia che potrebbe presto arrivare.

Intanto non è stata certo di buon auspicio la sentenza del Consiglio di Stato che, dopo il TAR del Lazio, ha respinto il ricorso presentato dal club del presidente Valerio Antonini contro la prima penalizzazione di 8 punti. A quella, poi, ne è seguita un’altra di sette punti che ha fatto scivolare i granata nella zona play out del campionato di Serie C.

Quindici punti in totale che hanno rappresentato, in questo momento, quasi un colpo di ascia alla testa.

E che non fanno certo ben sperare per il futuro.

La preoccupazione maggiore, adesso, è per quel che dovrà venire. Il prossimo 22 gennaio, infatti, la società granata dovrà affrontare un altro deferimento, quello relativo agli stessi inadempimenti (Inps e fondo di fine carriera) che il club avrebbe dovuto pagare entro il 16 dicembre.

Il deferimento per il mancato rispetto delle scadenze porterà quasi certamente ad un’altra penalizzazione che potrebbe essere ancora più pesante per via della recidiva che il club si porta dietro.

E poi, altro aspetto da non sottovalutare anche se manca ancora un mese, è la scadenza del prossimo 16 febbraio, data entro la quale dovranno dovranno essere pagati gli stipendi dei tesserati (ed i relativi contributi) dei mesi novembre e dicembre. A patto che il Trapani ci arrivi perchè dopo la data del 22 gennaio, in base alla decisione del Tribunale Federale Nazionale, il rischio è quello di sanzioni molto pesanti. Anche l’esclusione dal campionato.

In questo clima la squadra da un lato continua la preparazione alla partita di domenica contro il Sorrento al Provinciale ma l’allenatore Totò Aronica deve capire anche chi potrà schierare in campo. Perchè gli addii si susseguono. Manuel Fischnaller, ad esempio, è sempre più vicino a lasciare Trapani. L’attaccante è pronto a trasferirsi al Ravenna.

Non tornerà al Trapani nemmeno Mamadou Kanouté che ha risolto il contratto con il Perugia ma viene girato dalla società granata in prestito al Picerno.

Ha risolto il contratto, intanto, Stramaccioni mentre dopo Carriero, Ciotti e Negro ha manifestato l’intenzione di andare via anche Di Noia. Insomma la situazione è complicata e sembra tanto quella di un’agonia difficile da vivere soprattutto per una piazza che ha dimostrato, nel calcio e nella pallacanestro, di vivere l’attaccamento alla squadra e ai colori granata in maniera passionale.