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serie A

Mandragora e Piccoli nel segno di Commisso lanciano la Fiorentina, il Bologna cade al Dall'Ara

La Viola prosegue la rimonta salvezza: supera l'esame di Italiano e onora al meglio il presidente appena scomparso

Fabio Russello

18 Gennaio 2026, 17:13

17:51

Mandragora e Piccoli nel segno di Commisso lanciano la Fiorentina, il Bologna cade al Dall'Ara

Dedicato a Rocco Commisso e alla corsa salvezza: impresa viola al Dall’Ara. La formazione di Paolo Vanoli centra il quarto risultato utile consecutivo e la terza vittoria nelle ultime cinque gare, agganciando il Lecce al quartultimo posto. Successo firmato dalle reti di Mandragora e Piccoli e, soprattutto, da una delle prestazioni più convincenti della stagione: un cambio di passo necessario per risalire la classifica in un momento emotivamente durissimo, all’indomani della scomparsa del patron.

I gigliati prima dominano, poi mantengono la necessaria lucidità nel gestire il ritorno avversario dopo il 2-1 di Fabbian, segno di crescita sul piano del coraggio e della maturità.

Colpo esterno sul terreno di un Bologna che, dopo i segnali di ripresa in trasferta con Como e Verona, non ritrova confidenza al Dall’Ara: per la squadra di Italiano è il quarto ko interno nelle ultime cinque uscite (dopo Cremonese, Juventus e Atalanta, con in mezzo il pari col Sassuolo), un passaggio a vuoto che compromette la rincorsa al sesto e al settimo posto. Fragilità difensive confermate: quattordicesima gara di fila con almeno un gol al passivo. La rete di Fabbian serve solo a limitare il risultato.

Subito viola pericolosi al 5’: rinvio impreciso di Ravaglia, Mandragora stacca di testa e avvia la transizione di Gudmundsson, che pesca l’inserimento di Parisi a destra; Heggem mura la conclusione. È il preludio a un primo tempo a tinte gigliate: aggressività sulle uscite rossoblù, letture preventive e qualità nel palleggio. Gudmundsson, Fagioli e Dodò sono nel vivo di ogni azione. Al 15’ i primi due combinano e, con un cambio di campo, liberano il brasiliano: cross insidioso neutralizzato da Casale. Poco dopo Dodò e Parisi sfondano ancora a destra e sul traversone Ndour trova il guizzo vincente, ma il Var annulla per fuorigioco dell’esterno. Due minuti più tardi il Bologna paga caro una palla persa da Holm sulla propria trequarti: Fagioli innesca Gudmundsson, cross calibrato e Mandragora brucia Pobega, insaccando da distanza ravvicinata. I felsinei si affacciano con una conclusione di Orsolini rimpallata, mentre i viola sfiorano il raddoppio con Mandragora dalla distanza e con Fagioli.

Il 2-0 matura nel recupero: su corner a favore dei rossoblù, Dodò recupera al limite, dialoga con Fagioli, sfreccia in campo aperto e serve Piccoli; controllo complicato, ma il tocco di Freuler spalanca la porta all’attaccante, che non sbaglia.

Ripresa subito scossa da Italiano con quattro cambi all’intervallo: dentro Zortea, Moro, Fabbian e Rowe. L’inerzia però non muta, né arriva l’episodio per riaprirla: al 47’, su cross di Zortea, contatto in area tra Comuzzo e Castro, ma per Doveri, confermato dal Var, non ci sono gli estremi per il rigore. Anzi, è la Fiorentina a sfiorare il tris in contropiede: Pongracic si presenta a tu per tu con Ravaglia, che respinge il tentativo di cucchiaio. Nel finale palo di Rowe, emblema del momento no dei rossoblù di Italiano, che trovano comunque il 2-1 con Fabbian e creano un paio di mischie con Cambiaghi, Castro e ancora Fabbian per un pari in extremis che però non arriva.

Vince e si rilancia la Fiorentina, nel segno del ricordo di Rocco Commisso.