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La storia

A 68 anni torna in pista e vince tre ori: la rinascita di Filadelfo Arcidiacono

Dopo 45 anni successo ai campionati master siciliani, con miglioramento dei record personali

19 Gennaio 2026, 14:21

A 68 anni torna in pista e vince tre ori: la rinascita di Filadelfo Arcidiacono

Quando l’età avanza, il corpo cambia, ma la passione per lo sport può restare intatta e magari diventare ancora più forte. È proprio questo il messaggio che arriva da Filadelfo Arcidiacono, atleta lentinese dell’Atletica Siracusa che a 68 anni ha conquistato tre medaglie d’oro ai campionati siciliani Master di atletica leggera.

Dopo un lungo periodo di inattività, che lo ha visto lontano dalle piste per oltre 45 anni, Arcidiacono ha deciso di rimettersi in gioco, spinto dalla voglia di superare i propri limiti e di dare un esempio di resilienza e determinazione.

La sua è una storia di ritorno alla competizione, una sfida con se stesso che ha visto il suo apice la scorsa estate a Catania, quando ha trionfato nelle categorie di salto in lungo, salto triplo e salto in alto, dimostrando che non è mai troppo tardi per raggiungere i propri obiettivi.

Ex funzionario della Siae, Arcidiacono ha iniziato la sua avventura sportiva nel 1971, quando partecipò ai Giochi della Gioventù, entrando a far parte del mondo dell'atletica leggera. Nel corso degli anni ha vinto numerosi titoli provinciali nel salto in alto e nel salto in lungo, dimostrando un talento naturale per queste discipline.

Tuttavia, la sua carriera subì una lunga interruzione. Nel 1980, per motivi personali e familiari, decise di mettere da parte il suo impegno sportivo. Il periodo di inattività fu lungo, ma nel suo cuore rimase sempre la passione per lo sport. Un sentimento che lo fece sentire come un leone in gabbia, incapace di esprimere liberamente la sua energia e il suo amore per la competizione.

Nel 1987 fu nominato segretario della società calcistica Leonzio, una carica che lo allontanò ulteriormente dalle piste d'atletica, pur mantenendo vivo il legame con il mondo dello sport.

La vera rinascita di Filadelfo Arcidiacono avvenne lo scorso anno nel momento in cui decise di tornare in pista questa volta come atleta master, una categoria che raggruppa persone dai 35 anni in su. In una dimensione diversa, ma con lo stesso spirito di quando era giovane, riscoprì la gioia di saltare, correre e competere. E così, la scorsa estate ha stupito tutti conquistando tre medaglie d’oro ai campionati regionali Master, tenutisi al campo Scuola di Picanello, a Catania.

Non solo ha vinto, ma ha anche migliorato i suoi record personali in modo significativo. Il salto in lungo è passato da 3,20 a 3,69 metri, il salto triplo è aumentato da 6,50 a 6,84 metri, e il salto in alto ha visto un incremento da 1,15 a 1,18 metri.

Un’impresa straordinaria, considerando la fatica fisica accumulata durante la giornata e le condizioni difficili in cui ha gareggiato: il caldo asfissiante e il vento contrario hanno reso le competizioni più dure, ma Filadelfo ha sfidato ogni avversità, dimostrando una resistenza e una determinazione fuori dal comune.

Ciò che davvero rende speciale la storia di Arcidiacono non è solo il suo talento o le medaglie, ma la sua capacità di ispirare gli altri, in particolare i giovani. Nel corso di una breve intervista, ha condiviso il messaggio che ha voluto trasmettere ai ragazzi: «Vorrei che la vostra passione fosse simile alla mia. L’invito è quello di non arrendersi mai. La mia è stata una sfida con me stesso, una ricerca continua di miglioramento e di superamento dei miei limiti».

Filadelfo crede che l’atletica leggera, come qualsiasi sport, non sia solo una questione di competizione, ma anche di crescita personale. È un percorso che richiede impegno, sacrificio e costanza, ma che può regalare soddisfazioni incredibili, indipendentemente dall’età.

«Queste vittorie le dedico a mio padre, che mi ha sempre incoraggiato e spinto a non mollare mai», ha dichiarato con emozione. È evidente che la sua forza e il suo spirito di sacrificio sono alimentati non solo dall’amore per lo sport, ma anche dal ricordo di una figura paterna che ha saputo trasmettergli la bellezza del mettersi in gioco e della lotta per il proprio sogno.

Il percorso di Arcidiacono è un esempio luminoso di come la passione per lo sport possa superare le barriere del tempo e delle circostanze. Per i giovani di oggi, la sua storia è una lezione di perseveranza e determinazione. Ogni passo che ha compiuto, ogni salto che ha effettuato, ha dimostrato che non esistono limiti quando si ha dentro di sé la voglia di migliorarsi.