serie a
Il Como passeggia all'Olimpico, tre a zero alla Lazio. Ora la Juventus è ad appena due punti
La squadra di Fabregas rifila una lezione di calcio agli uomini di Sarri e si avvicina al quinto posto dei bianconeri
Lo spareggio per l'Europa è del Como di Fabregas che con lo stesso risultato dell'andata, un secco 3-0, espugna l'Olimpico grazie alla doppietta di Nico Paz e al vantaggio iniziale firmato Baturina confermando di essere ormai una solida realtà. Mentre la Lazio, che non vince in casa in campionato dallo scorso novembre, vede l'Europa ormai sempre più lontana.
Sotto gli occhi dell'ex presidente Sergio Cragnotti, invitato per l'occasione da Lotito, Sarri lancia dall'inizio Ratkov mentre Fabregas, dall'altra parte, risponde con Baturina falso nove. Che non sarà la miglior Lazio si capisce subito. Tanto che al Como bastano due minuti per passare in vantaggio con il lancio di Da Cunha per Valle che apparecchia per Baturina. Il croato controlla di destro e, appena dentro l'area, calcia con il destro battendo Provedel.
La squadra di Fabregas non toglie il piede dall'acceleratore e arriva al raddoppio quando Nico Paz approfitta di un pallone che balla in area e di sinistro scarica ancora una volta alle spalle del portiere laziale. La Lazio è tutta nella conclusione da fuori di Cataldi - poi ammonito e costretto a saltare la prossima con il Lecce - e Zaccagni, prede facili delle braccia di Butez.
Intorno alla mezz'ora il Como avrebbe anche l'occasione per chiuderla, quando Fabbri viene richiamato dal VAR al monitor per visionare il contatto tra Taylor e Caqueret. L'arbitro assegna il calcio di rigore ma Nico Paz si fa ipnotizzare da Provedel che respinge dando nuovo vigore alla Lazio. Che va vicina a riaprire il match con Zaccagni, ma il capitano laziale spara addosso a Butez da due passi. Il primo tempo si chiude con il Como avanti di due reti e il pubblico laziale a fischiare.
Al rientro dagli spogliatoi Fabregas toglie Smolcic, ammonito, e inserisce Posch ma il protagonista è sempre lui, Nico Paz, che dopo 4 giri di lancette cala il tris, siglando la sua personale doppietta, che chiude, di fatto, i giochi nonostante tutta la ripresa ancora da giocare.
Sarri prova a dare la scossa con un triplo cambio inserendo Rovella, Isaksen e Noslin per Cataldi, Cancellieri e Ratkov, ma senza grandi risultati. E' invece Da Cunha ad andare vicino al poker in due occasioni senza però trovare la via della rete. L'ultima mezz'ora è pura accademia da parte della squadra di Fabregas che guadagna altri 3 punti utili per sognare l'Europa, con vista sulla Champions. E la Juve, quinta, è solo a meno due.
Mentre alla Lazio, fischiata dai propri tifosi a fine partita, non rimane che leccarsi le ferite e iniziare, visto il ritardo in classifica, a pensare ad un'altra stagione, la prossima, da giocare ancora e solamente all'interno dei confini nazionali.