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Basket: dopo l'interruzione per l'irruzione di quattro persone incappucciate sugli spalti, Cus Palermo-Virtus Trapani di Serie C maschile verrà ripetuta
Il Giudice Sportivo della Fip Sicilia ha preso questa decisione dopo che la partita era stata sospesa dopo 33 minuti sul punteggio di 71 a 58 a favore dei trapanesi. Le reazioni delle due società
Dopo la vile aggressione di quattro individui incappucciati sugli spalti del PalaCus di Via Altofonte a Palermo, mentre era in corso la sfida di Serie C di basket maschile tra Cus Palermo e Virtus Trapani e che aveva visto gli arbitri sospendere la partita al 33° minuto sul punteggio di 71 a 58 a favore degli ospiti, il Giudice Sportivo della Federbasket Sicilia ha deciso di fare ripetere la partita.
IL COMUNICATO DEL GIUDICE SPORTIVO.
Una decisione presa dal Giudice Sportivo con questa motivazione: “Letto il rapporto arbitrale e sentiti gli arbitri in ordine alla decisione di interrompere la gara a seguito dei gravi fatti occorsi in tribuna che hanno compromesso il regolare svolgimento della gara in quanto soggetti non identificati hanno fatto irruzione (durante il quarto periodo di gioco) nel palazzetto, hanno aggredito (con calci e pugni) i sostenitori della squadra ospite provocandogli ferite e, dopo pochi minuti si sono allontanati. Tenuto conto che gli arbitri hanno escluso che tali individui erano riconducibili alla tifoseria della squadra di casa, che l’episodio va inquadrato in un deprecabile atto di violenza commesso da delinquenti e che la squadra di casa aveva formulato, nei modi previsi, la richiesta di forza pubblica, si dispone la ripetizione della gara”.
LE REAZIONI.
CUS PALERMO: “SIAMO TUTTI VITTIME”.
Dal Cus Palermo arriva la dichiarazione dell’allenatore Federico Catania: “Siamo stati tutti vittime per fatti estranei all’evento sportivo. Sugli spalti c’erano circa 100 bambini del minibasket con i genitori e i tifosi del Trapani che assistevano alla gara in maniera festosa. Una festa interrotta da quattro individui che non avevano nulla a che fare con l’evento e che hanno rovinato il pomeriggio di sport. Ci dispiace per il tifoso di Trapani colpito, ma forse dopo quel grave fatto conclusosi in pochi minuti, la partita andava continuata. Siamo dispiaciuti perché tutto questo non doveva accadere e la colpa non è sicuramente delle due società e delle due tifoserie”.

VIRTUS TRAPANI: “FAREMO RICORSO”.
In un comunicato l’Automondo Virtus Trapani con sconcerto ha preso atto delle decisioni assunte dal Giudice Sportivo Regionale e annunciato il ricorso alla Corte Sportiva d’Appello. “Il Giudice Sportivo ha disposto la ripetizione dell’incontro. La gara era stata sospesa al 33° minuto di gioco sul punteggio che vedeva avanti l’Automondo Virtus Trapani sul 58-71. Con la ripetizione del match, la gara si dovrà nuovamente disputare per tutti i quaranta minuti di gioco, partendo dal risultato 0-0, fuori da qualunque logica di buon senso. Una decisione che, pur nel rispetto degli organi di giustizia sportiva, finisce per penalizzare in maniera evidente una società e un gruppo di atleti che sul campo avevano già legittimamente e con merito indirizzato l’incontro, vedendo vanificato quanto costruito attraverso impegno, sacrificio e correttezza. Una situazione che costringerebbe la squadra a ripartire da zero una partita interrotta per gravi episodi di violenza ed invasione di campo certamente non causate da tifosi trapanesi. La decisione del Giudice Sportivo rischia di costituire un precedente estremamente pericoloso, idoneo a innescare meccanismi che potrebbero legittimare la ripetizione delle gare ogniqualvolta una squadra si trovi in situazione di svantaggio sul campo. Per questo motivo l’Automondo Virtus Trapani è pronta a presentare ricorso alla Corte Sportiva d’Appello”.
“Contestualmente - continua il comunicato della Virtus Trapani - è stato disposto che il Cus Palermo rimborsi all’Automondo Virtus Trapani le spese di viaggio sostenute. La società conferma il proprio impegno nella promozione dei valori di lealtà sportiva, rispetto e sicurezza, auspicando che in futuro venga garantita una maggiore tutela del lavoro svolto sul campo da atleti, staff e società. Resta ora in attesa della comunicazione ufficiale relativa al ricorso che verrà presentato alla Corte Sportiva d’Appello”.