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La fine del tika - taka di Guardiola? Il City perde (nettamente) col Bodo Glimt

Risultato clamoroso in Norvegia: i Citizen dopo avere perso il derby con lo United cadono anche in champions

20 Gennaio 2026, 20:44

20:50

La fine del tika - taka di Guardiola? Il City perde (nettamente) col Bodo Glimt

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Il Manchester City di Pep Guardiola vive una notte da incubo in Norvegia. Nella settima giornata di Champions League, i Citizens cadono 3-1 sul campo del Bodo Glimt, in un match che accentua le crepe nel leggendario tiki-taka del tecnico catalano. Reduce dalla sconfitta nel derby di Premier League contro il Manchester United, la squadra di Guardiola incassa il secondo ko consecutivo, complicando il percorso verso la qualificazione diretta agli ottavi e riaprendo le porte dei playoff per i padroni di casa.

La partita si mette subito in discesa per i norvegesi, che sfruttano al massimo gli errori della difesa Citizens. Al 22' minuto, Kasper Høgh batte Gigio Donnarumma con un preciso diagonale, inaugurando il vantaggio. Due minuti dopo, lo stesso Høgh raddoppia al 24', capitalizzando un contropiede letale che ha esposto le fragilità del centrocampo di Guardiola. Il Manchester City, abituato a dominare il pallone con percentuali di possesso superiori al 70%, si ritrova schiacciato: "solo" il 58% di palloni controllati nel primo tempo, con zero tiri in porta e una sterilità offensiva che stride con il DNA del tiki-taka.

Nella ripresa, il copione non cambia. Al 13' minuto, l'ex Milan Jens Petter Hauge firma il 3-0 con un gol da manuale, infilando Donnarumma in contropiede. Il City accorcia le distanze al 15' grazie a Rayan Cherki, ma la speranza dura lo spazio di due minuti: Rodri viene espulso per doppio giallo al 17', lasciando i Citizens in inferiorità numerica. Finisce 3-1. Il Bodo Glimt balza a 6 punti in classifica, mentre il Manchester City resta a 13, con il fiato sul collo di dirette concorrenti.

Questa sconfitta non è solo un incidente isolato, ma il sintomo di una crisi nel modello di gioco di Guardiola. Il tiki-taka, quel possession game ipnotico che ha rivoluzionato il calcio con Barcellona e Bayern, mostra forse segni di obsolescenza contro squadre fisiche e veloci come il Bodo Glimt. Statistiche impietose: i Citizens hanno completato solo 412 passaggi (contro i 620 medi stagionali), con un tasso di recupero palla inferiore al 45% e ben 14 occasioni concesse ai norvegesi.

«Non siamo riusciti a imporre il nostro ritmo», ha ammesso Guardiola post-partita, puntando il dito su "errori individuali". Esperti come Gary Neville su Sky Sports parlano di "tiki-taka in pensione": il City ha concesso 7 gol nelle ultime tre partite europee, con una media di possesso sterile che non si traduce in gol (solo 2 reti negli ultimi 270 minuti). La qualificazione diretta agli ottavi è ora appesa a un filo, con i playoff che diventano uno scenario concreto.