Sport
Il Modica verso la finale di Sciacca con l'intento di scrivere la storia
Mister Raciti ha catechizzato i suoi con grande attenzione. Domani si punta al successo
I rossoblù vogliono continuare a festeggiare
Andata in archivio la vittoria contro l’inseguitore Avola e messi i contendenti al titolo finale – Avola, Messana e Vittoria - in buona e rassicurante fila, il Modica è già pronto per un altro obiettivo di stagione: la finale della Coppa Italia di Eccellenza. Si giocherà domani pomeriggio inizio alle 15, allo stadio "Gurrera" di Sciacca, terreno di gioco obbligato in quanto è la città che detiene il titolo della scorsa edizione e anche quest’anno i neroverdi locali ci riprovano essendo arrivati in finale. La gara post Avola ha lasciato qualche strascico polemico riempiendo di pepati commenti i social con le opinioni delle opposte tifoserie.
Qualche pratico scambio di opinioni accaduto prima della gara e durante l’intervallo condannabili nel contesto di una gara che è stata una giornata di grande sport. Su segnalazione del commissario di campo, infatti, Sangarè ha rimediato una giornata di squalifica. Cappello fuori per somma di ammonizioni.
Il Modica non potrà contare su Cappello e mister Brucculeri sul centrocampista Barg Moser Bruno, entrambi squalificati. Né ci sarà Giorgio Mallia, difensore trasferito al Noto. Il tecnico rossoblù, Filippo Raciti, è etichettato come il "Re di Coppe" avendo nel palmarès due coppe regionali di Eccellenza con Ragusa e Paternò, una Coppa Italia nazionale di Eccellenza con il Paternò e una Coppa Sicilia di Eccellenza conquistata lo scorso anno con l’Athletic Palermo a danno del Milazzo, l’altra società promossa in serie D.
È ovvio che dopo aver intrapreso la marcia trionfale per la Serie D la società vuole incamerare questo titolo, mai conquistato prima e che coincide con una stagione che per gli amanti della storia del calcio siciliano è già epica. Il Modica interpreta sul proscenio del calcio isolano, dopo anni di cocenti delusioni e di anonimato nelle categorie inferiori, una stagione di assoluta protagonista con il merito di avere avvicinato la città, soprattutto i giovani e i giovanissimi, a quello che è stato definito un fenomeno sociale che mette insieme diverse generazioni con passione e grandi aspettative future.
La tifoseria è intanto mobilitata. Sono pronti a partire pullman, minivan, auto private alla volta di Sciacca. Si pensa ci saranno non meno di duecentocinquanta tifosi (con una disponibilità di 450 biglietti) per sostenere la squadra rossoblù e che troveranno posto nella tribuna B. Nella tribuna A un’area riservata per i vertici della Lnd siciliana, dirigenze delle due squadre e autorità.
Marco Sammito