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Juve arruffona nel primo tempo, poi sfonda con Thuram e McKennie: Benfica ko
I bianconeri soffrono e rischiano, poi un lampo del francese e un ricamo dell'americano: Spalletti va
Obiettivo minimo centrato con novanta minuti d’anticipo: la Juventus si è assicurata quantomeno i play-off di Champions.
Il 2-0 sul Benfica di Mourinho, firmato da Thuram e McKennie, apre nuovi scenari per i bianconeri: la prossima settimana, a Montecarlo contro il Monaco, ci sarà anche la possibilità di entrare tra le prime otto, sebbene il destino non sia interamente nelle proprie mani.
Spalletti riparte dall’undici visto a Cagliari, con due sole novità: Di Gregorio tra i pali e Thuram al posto di Koopmeiners; in avanti il consueto David, supportato da McKennie, Miretti e Yildiz.
Lo Special One, alle prese con una lunga lista di assenti, si affida a Pavlidis come terminale offensivo, con Prestianni, Sudakov e Schjelderup sulla trequarti. Il Stadium è gremito e colorato solo di bianconero, anche nel settore ospiti: l’Uefa ha infatti vietato la trasferta ai sostenitori del Benfica per i fumogeni accesi ad Amsterdam nella gara con l’Ajax.
La partita si apre con un botta e risposta immediato: destro di Sudakov e presa sicura di Di Gregorio; sul ribaltamento Yildiz imita l’avversario, ma Trubin respinge. Al 18’ il turco si accentra sul sinistro e sfiora il palo con un tiro a giro.
Di lì in poi la Juve perde un po’ di lucidità e fioccano gli errori tecnici: pesante quello di Locatelli al limite dell’area, Sudakov calcia, Di Gregorio respinge e serve il provvidenziale intervento in scivolata di Kelly per allontanare. Nel finale di tempo occasione per Miretti, che di testa alza sopra la traversa.
All’intervallo, tra qualche fischio, i bianconeri rientrano in campo con Conceicao al posto del classe 2003.
In avvio di ripresa brivido sulla conclusione di Pavlidis, deviata in angolo dalla coppia Kelly-Locatelli. Scampato il pericolo, la Juventus colpisce: Trubin si supera su McKennie, ma nell’azione successiva Thuram sblocca con un destro sul primo palo.
Il Benfica accusa il colpo e nove minuti più tardi arriva il raddoppio: McKennie insacca su assist di David. Un calo di attenzione concede ad Aursnes il legno su sviluppo da corner. Spalletti interviene con due cambi: Cabal per Cambiaso, Openda per David, salutato da una pacca scherzosa dell’allenatore insieme alle ultime indicazioni.
Mourinho risponde con l’ex Barrenechea, applaudito, e Ivanovic per tentare la rimonta: il tris di McKennie sfuma anche per via del palo.
A dieci dal termine l’episodio che potrebbe riaprire la gara: Bremer colpisce il piede di Barreiro, l’arbitro Gozubuyuk assegna il rigore dopo revisione al Var. Pavlidis però scivola maldestramente sul dischetto e in panchina allo Special One resta solo un sorriso amaro.
Lo Stadium può esultare in anticipo. Ora la Juve preparerà il big match con il Napoli, poi punterà Monaco per inseguire il sogno di un posto tra le prime otto della Champions.