Calcio, Serie D
Messina, allo "Scoglio" sarà spareggio salvezza
Alle 15 il confronto con l’Acireale: Tourè torna tra i convocati, il tecnico Parisi è chiaro: «Voglio vedere un cambio nell’approccio alla gara»
Il tecnico Parisi (Messina)
Un cambiamento, nella testa e nelle gambe. È quello che il Messina vuole, è quello che il Messina ha bisogno. Oggi pomeriggio contro l’Acireale (calcio d’inizio alle 15), i giallorossi si giocano il primo jolly di un campionato che li sta vedendo rincorrere sempre, con l’affanno di chi deve recuperare 14 punti di penalizzazione e di chi non può sbagliare mai. Un fardello emotivo che, inevitabilmente, passa appunto dalla testa alle gambe. Così è stato anche a Gela ma, oggi, non si può fallire. Acireale, poi Paternò e Enna sono le tre partite in cui si deciderà il cammino successivo della squadra di Alessandro Parisi. Il nuovo tecnico, dopo il debutto al Vincenzo Presti, è alla “prima” panchina nello stadio di casa, quello che lo ha visto protagonista in serie A con la palla al piede.
«Non è stato l’inizio che sognavo – ha detto ieri ripensando alla gara di sette giorni fa. Abbiamo affrontato la settimana con la massima serietà sul lavoro, abbiamo analizzato gli errori ma anche l’atteggiamento e la mentalità con cui abbiamo affrontato la partita. Adesso c’è la consapevolezza che dobbiamo avere un approccio diverso e sono rimasto sorpreso dalla reazione dei ragazzi, dalla grande voglia di rifarsi. È questa la strada che vogliamo intraprendere».
In settimana si è lavorato con intensità, Parisi ha anche recuperato tutti gli acciaccati in vista della partita di oggi. Riflettori puntati soprattutto su Touré, fuori da un mese e assenza che ha pesato parecchio. Il suo ritorno potrebbe anche comportare un cambio di atteggiamento tattico. «Cambiare dall’oggi a domani è impensabile, è difficile. Però – ripete – ho visto la voglia di farlo nell’atteggiamento, nell’approccio e nel modo di interpretare la gara, di impostare, di leggere la partita. Riguardo Touré, dobbiamo trovare il modo di sfruttare le sue caratteristiche. È un’arma che ci manca ma a prescindere se ci sarà o meno è l’atteggiamento che deve cambiare e mi aspetto che questo ci sia in tutte le componenti».
La sensazione è che l’esterno ci sarà, magari a gara in corso per cercare di spaccare il ritmo della partita nel caso in cui dovesse rimanere bloccata. L’Acireale nonostante sarà privo di quattro squalificati (Iuliano, Demoleon, Cozza e Puglisi) e dovrà ridisegnare difesa e centrocampo, è avversario da tenere in debita considerazione, lo ha sottolineato anche lo stesso Parisi.
«Abbiamo preparato la gara come se fosse la prima in classifica, come se non avessero problemi o assenze. Dobbiamo pensare solo ed esclusivamente a noi stessi e a quello che dobbiamo e vogliamo fare».
Parisi, però, insiste su un aspetto: l’aumento dell’intensità di gioco della sua squadra. «Da giocatore hai una visione diversa, eviti lo stress e le paure. Adesso capisco quanto i miei allenatori mi pressavano per aumentare la mia intensità mentale. Ho detto proprio questo ai ragazzi. Aumentare la nostra percentuale di convivenza con stress e fatica».
Insomma, il Messina vuole girare ad alti giri. È questo, lo sa bene, il momento di spingere.