Sport e solidarietà
Pelligra tende la mano a Catania: «Bisogna agire subito». Così l'imprenditore si è smarcato da lentezze e burocrazia
Il patron rossazzurro devolverà l’incasso della gara di oggi per la ricostruzione. Si muove anche il Messina con il presidente Davis. Il calcio ha aperto una strada percorribile
Ross Pelligra, presidente del Catania (Foto Filippo Galtieri)e Justin Davis
Le reazioni sono state di stupore e giubilo. Ross Pelligra, presidente del Catania, donerà l’incasso della partita di oggi, tra i rossazzurri e il Cosenza (via alle 14,30) a chi ha subìto danni gravissimi in città e nel circondario. Un gesto concreto tra mille promesse che magari nel tempo saranno mantenute. Ma la decisione dell’imprenditore siculo australiano è stata immediata.
«Ho visto immagini terribili, devo fare qualcosa, bisogna agire immediatamente» ha ribadito Pelligra che si trova in Australia, ma che verrà presto in città motivando un gesto che ha trovato i suoi dirigenti concordi nel condividere e diffondere la sua volontà.
Quanto sarà devoluto alle popolazioni colpite? A occhio e croce la cifra si aggira sui 100mila euro perché comprende la quota parte degli abbonati - 12.085 in totale - più quella di coloro che hanno acquistato fino a ieri (e lo faranno anche stamane) il tagliando singolo per entrare allo stadio Massimino. La cifra che abbiamo registrato ieri sera, fino alle 22, superava le 5.200 unità. Insomma 18mila persone assisteranno al confronto. E, vale la pena sottolinearlo, al di là dell’importanza del fatto sportivo, molti tifosi hanno una volta di più prenotato un posto allo stadio spinti dall’iniziativa di Pelligra condivisa da tutto il club.
Una volta registrato l’incasso, al lordo delle tasse che devono essere necessariamente versate alla Lega di C, la cifra sarà consegnata alle istituzioni in modo che possa essere destinata ad aziende o a privati che hanno perso esercizi commerciali o che hanno subìto danni irreparabili alle proprie abitazioni.
Pelligra avrebbe voluto presenziare alla gara di oggi, ma non farà in tempo a spostarsi dall’Australia. Come sempre seguirà la partita e nelle ultime ore è stato tempestato di messaggi e telefonate di congratulazioni che sono arrivate dal mondo imprenditoriale catanese, siciliano soprattutto, ma anche da tutto l’entourage sportivo collegato con l’attività sportiva e commerciale del Catania Fc.
I tifosi, manco a dirlo, si sono legati una volta di più al presidente rossazzurro che, in questi giorni provvederà anche a saldare la cifra per l’acquisto del centro sportivo di Torre del Grifo per programmare l’attività della prima squadra, ma è già noto come quattro campi - quelli già esistenti all’interno dell’area del Village - saranno destinati all’attività giovanile. C’è una valenza sportiva, una sociale sulla quale Pelligra continua a battere per lasciare in città un’impronta che non sia soltanto legata strettamente ai risultati.
Sui social le barriere della rivalità sportiva sono state ampiamente superate. Un esempio: il sito tifosiparlermo ha rilanciato la notizia dell’incasso devoluto a chi ha subìto disastri. E i commenti sono stati univoci, un gesto che celebra la bellezza dello sport, al netto dell’attaccamento a una squadra e dei contrasti dovuti alle partite di pallone.
Sulla strada tracciata da Pelligra si muovono anche altri club sportivi. Il Messina del presidente Justin Davis - altro imprenditore australiano molto legato allo stesso Pelligra - ha deciso di devolvere due euro per ogni biglietto acquistato in occasione della partita di Serie D in programma oggi pomeriggio allo stadio “Scoglio San Filippo” contro l’Acireale, alle popolazioni della città dello Stretto e del litorale jonico.
I segnali molto concreti lanciati dallo sport, in questo caso dal calcio, con immediatezza hanno aperto un varco smarcandosi da burocrazie, promesse da mantenere a data da destinarsi e immobilismo.