serie C
Il Massimino è un fortino, il Catania è un carro armato e se la gioca sul serio: la serie B stavolta non è più solo un sogno
I rossazzurri hanno regolato il Cosenza che all'andata aveva aperto una minicrisi e suscitato molte perplessità: Toscano ha trovato la quadra
La risposta migliore è quella che si costruisce e matura sul campo. Ai successi di Benevento e Salernitana ha fatto seguito il 2-0 del Catania su quel Cosenza che all’andata aveva infierito su una squadra incapace di trovare le giuste trame di gioco. Quello schiaffo è servito per il resto del campionato. Da Cosenza al Cosenza è mutato quasi tutto: atteggiamento, reazione, i rischi calcolati. La classifica è rimasta importante, ambiziosa.
Il resto, allo stadio Massimino, l’ha fatto il pubblico incidendo come sempre in maniera vistosa sul comportamento di una squadra che ha saputo aspettare il momento giusto per sbloccarla, chiudendo nella ripresa i conti contro i calabresi che avevano anche cercato di guadagnare metri per affacciarsi dalle parti di Dini.
Che, per inciso, resta imbattuto ancora nello stadio amico per la dodicesima volta. Anche se cambiano gli interpreti della difesa per necessità (Di Gennaro ko) o per squalifica (Pieraccini), se in mediana è venuto meno Di Tacchio all’ultimo istante per un problema fisico, chi va in campo non fa la figura del rincalzo, ma diventa il titolare che Toscano vorrebbe vedere all’opera.
Insomma Jimenez, che sta per rinnovare, ha sbloccato il confronto su assist di Donnarumma imbeccato da D’Ausilio. Il bis di Lunetta è la foto della personalità di questo ragazzo che aveva vissuto momenti difficili per un malanno alla spalla ma ha concentrato ogni suo gesto quando è stato chiamato in causa: diagonale sotto la traversa e gara messa in sicurezza. Il tris mancato da Caturano a un metro dalla porta è stato un peccato… di eccessiva sicurezza che lo stadio ha perdonato al bomber.
Il Catania torna in cima raggiungendo il Benevento e si prepara alla trasferta di Potenza per confrontarsi con il Potenza accrescendo un’autostima che adesso mette in ansia anche chi aspettava i passi falsi dei rossazzurri.
CATANIA-COSENZA 2-0
MARCATORI Jimenez al 33’ p.t.: Lunetta al 31’ s.t.
CATANIA (3-4-2-1) Dini 6,5; Allegretto 7 (dal 26’ s.t. Ierardi 6), Miceli 6,5, Celli 6,5; Casasola 7, Corbari 6,5 (dal 26’ s.t. Di Noia 6), Quaini 6,5, Donnarumma 6,5; Jimenez 7 (dal 37’ s.t. Bruzzaniti s.v.), D’Ausilio 7 (dal 18’ s.t. Lunetta 7); Rolfini 6 (dal 18’ s.t. Caturano 6). PANCHINA Bethers, Coco, Cargnelutti, Martic, Raimo, Ponsi, Quiroz, Forte). All. Toscano 7.
COSENZA (4-3-2-1) Vettorel 7; Cannavò 6, Dametto 5,5 (dal 41’ s.t. Contiero s.v.), Caporale 6, D’Orazio 5,5; Kouan 6,5, Langella 6, Garritano 6 (dal 1’ s.t. Ba 5,5); Ricciardi 5,5 (da 23’ s.t. Achour 5,5), Emmausso 5 (dal 41’ s.t. Rocco s.v.); Beretta 5,5 (dal 26’ s.t. Mazzulla). PANCHINA Pompei, Le Rose, Valente, Contiliano, Ragone). All. Buscè 6.
ARBITRO Zago di Conegliano 6.
NOTE paganti 5.319, abbonati 12.085, incasso n.c. Ammoniti Celli. Ba, Casasola. Angoli 6-4. Rec. 2 e 3