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Serie D

Tedesco avverte: «Messina, riattacchiamo subito la spina»

L’attaccante felice per la rete contro l’Acireale ma pensa già alla prossima partita contro il Paternò

26 Gennaio 2026, 20:45

20:46

Tedesco avverte: «Messina, riattacchiamo subito la spina»

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Sacrificio, orgoglio e quella voglia di vincere che fa superare qualsiasi difficoltà. Ecco, il Messina visto contro l’Acireale ha ritrovato tutte queste caratteristiche. Non una bella partita quella disputata dalla squadra allenata da Alessandro Parisi, ma una prestazione di sostanza perché, a volte, è più utile questa piuttosto che la bellezza stilistica a discapito dei punti. E di punti, i giallorossi, ne avevano estremamente bisogno. Lo ha ammesso anche Giuseppe Tedesco. Suo il primo gol che ha sbloccato la gara dopo appena due minuti e che ha dato soprattutto fiducia.

«È stata una partita difficile – ha detto l’attaccante – è stata una delle tre finali che sapevamo dover disputare. Abbiamo messo tutto quello che avevamo su un campo inzuppato e portare i tre punti a casa che era la cosa più importante».

Le difficoltà, però, non sono mancate, soprattutto dopo il pareggio dell’Acireale, ma anche in quel momento quella voglia di riscatto che Parisi aveva detto di aver visto in settimana è stata fondamentale. «Siamo stati bravi a rimanere in partita e portare i tre punti a casa». E poi i gol, su palle da fermo. Durante la seduta di rifinitura abbiamo provato e riprovato tante soluzioni sui calci piazzati e siamo conventi che ci sono riusciti».

Tedesco non nasconde nemmeno come anche a livello personale stia salendo di giri. «Al di là del gol, da due settimane ero più in palla. Devo continuare a dare il massimo, a maggio poi tireremo le somme. Intanto cerchiamo di dare il massimo ogni domenica, poi ci sono gli avversari. Il calcio è situazionale, magari in settimana provi delle cose ma non ti riescono in partita».

Festa si, ma con i piedi per terra ha detto Parisi nel dopo gara e l’attaccante si accoda al pensiero del mister. «Bisogna festeggiare ma già da domani bisogna riattaccare la spina perché non abbiamo fatto nulla».