Serie D
L’Igea Virtus si gode il primo posto e sogna
Il tecnico Sarà Marra dividi i meriti. Immacolato Bonina: «Sono orgoglioso di questa squadra»
Barcellona. Un percorso netto che lascia poco spazio all’immaginazione. Quello che la Nuova Igea Virtus ha costruito in ventuno giornate di campionato è stato frutto di un lavoro corale e di una sinergia quasi automatica tra squadra, tecnici, società e staff. Dopo la vittoria di misura e sofferta contro l’Athletic Palermo, ottenuta in inferiorità numerica dal 21’, i barcellonesi sono adesso nuovamente da soli in testa alla classifica del girone I del Campionato di Serie D con 41 punti e un vantaggio di due lunghezze su Savoia e Reggina. Alla vigilia di questo campionato, inutile nasconderlo, in pochi lo avrebbero pronosticato. E, tra quei pochi, c’erano i protagonisti di questo percorso. Lo ha ribadito mister Sasà Marra nel post gara di domenica: «noi la consapevolezza l’abbiamo sempre avuta». Il tecnico ha diviso i meriti con la società e il direttore sportivo. Nel sodalizio, tra i più raggianti c’è il presidente onorario Immacolato Bonina, felice di essere tornato a respirare calcio in prima persona dopo anni di assenza: «dopo un confronto con un gruppo di amici, ho deciso di tornare in sella e sono davvero contento perché io ho sempre amato lo sport, dal calcio al basket. Sono orgoglioso di questa Nuova Igea Virtus». E non potrebbe essere altrimenti, del resto. La squadra sta crescendo gara dopo gara, ma soprattutto sta dimostrando grande senso di appartenenza: «Siamo orgogliosi di questi ragazzi che hanno dimostrato grande continuità. Sono sempre stati in testa, magari alternandosi con altre formazioni. Ma hanno sempre giocato con grande carattere, riuscendo a coronare rimonte importanti, come nelle gare d’andata di Palermo e Milazzo o come contro l’Acireale. E non dimentichiamoci che abbiamo sconfitto Savoia, Nissa e Reggina nel girone d’andata». Premesse ottime per la parte finale della stagione: «io credo che il campionato di deciderà a marzo – afferma Bonina - e lì dovremo essere bravi a rimanere in vetta».