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L'Udinese cala il tris a Verona, per gli scaligeri ora la salvezza è un miracolo
Nel posticipo del lunedì, i bianconeri vincono 3 a 1. Ancora a segno l'attaccante Davis, grande prova di Atta
L'Udinese passa al Bentegodi, aggancia la Lazio e decreta un possibile verdetto per il Verona. La dodicesima sconfitta stagionale, la quarta di fila in casa, sa tanto di sentenza. Questo Hellas dovrà compiere un autentico miracolo per conquistare la salvezza, soprattutto alla luce di alcune scelte societarie che hanno lasciato la squadra di Zanetti priva di pedine importanti in un momento chiave della stagione a cui si aggiunge una lista infortuni da record.
Troppo fisica, troppo tosta l'Udinese per un Verona che dura un'ora o poco più. Il gol di Zanoli mette alle corde una squadra fragile, che rialza una vola la testa, ma non riesce a farlo per una seconda volta.
Un primo tempo vibrante e ricco di spunti tattici quello andato in scena sul prato del "Bentegodi". La sfida tra Verona e Udinese mette di fronte due filosofie opposte: da una parte la verticalità frenetica dell'Hellas di Zanetti, dall'altra il possesso palla ragionato dei friulani. Un match giocato in un clima elettrico, segnato dalle contestazioni della Curva Sud contro la proprietà americana a seguito della cessione di Giovane.
Nonostante le assenze forzate da una parte all'altra, la gara si sblocca a favore degli ospiti: un tiro a giro di Attà, deviato involontariamente da Slotsager, beffa Perilli per il vantaggio bianconero. La reazione scaligera, però, è immediata e rabbiosa. Appena tre minuti dopo, Sarr ispira Orban: l'attaccante nigeriano è bravissimo a proteggere il pallone nel cuore dell'area e a trafiggere il connazionale Okoye con un sinistro fulminante.
Nel finale di frazione, l'Udinese sfiora il nuovo vantaggio con Zemura, respinta con riflesso pronto da Perilli. Si va negli spogliatoi sull'1-1: un pareggio che rispecchia una partita tecnicamente valida e ancora tutta da decidere, con le due squadre pronte a darsi battaglia nella ripresa.
Ma la battaglia dura solo qualche minuto perché la forza dell'Udinese è dirompente e il Verona imbarca acqua. La freccia la mette una sontuosa rete di Zanoli che di controbalzo dentro l'area coglie il sette alla sinistra di Perilli. Il Verona è alle corde, non ha più la forza per tenere a bada un'Udinese che ha un altro passo.
Atta fallisce in un paio di occasioni il tris trovando sempre pronto Perilli ma è Davis a suggellare la sua ottima prestazione siglando il doppio vantaggio con un sinistro potente che si infila sotto la traversa. Zanetti cerca la reazione inserendo forze fresche come Harroui, Niasse e il giovane debuttante brasiliano Isaac ma le alternative in mano al tecnico sono poche e limitate, difficile fare di più. Con orgoglio l'Hellas prova anche a riaprirla ma la squadra veneta, che resta ultima in classifica col Pisa, difetta anche di buona sorte.