Pallanuoto
Ortigia cerca riscatto a Genova: al "Paganuzzi" per cancellare la batosta dell'andata
Dopo la pausa per gli Europei, la squadra di Piccardo cerca riscatto a Genova contro il Quinto: Tankosic disponibile, Carnesecchi rientra dalla Nazionale e la squadra punta a invertire la rotta
Alessandro Carnesecchi (foto Mf Sport - Maria Angela Cinardo)
Dopo la lunga pausa per gli Europei, la Serie A1 riprende con la prima giornata del girone di ritorno.
L’Ortigia torna in acqua alla piscina “Paganuzzi” di Genova, dove domani alle 16 affronterà il Quinto, settimo in classifica e distante appena tre punti dalla quinta posizione. Un avversario insidioso che richiama alla memoria la pesante sconfitta dell’andata, quando la formazione ligure si impose con dieci reti di scarto, cogliendo di sorpresa un’Ortigia ancora in rodaggio.
Oggi i biancoverdi sono penultimi, ma le ultime uscite prima della sosta hanno mostrato segnali incoraggianti, sia sotto il profilo della condizione atletica sia sul piano tattico, culminati nel successo netto in casa del Telimar. Sarà necessario ripartire da quella prova, cercando continuità nella compattezza e nella lucidità evidenziate sul finire del 2025.
Coach Piccardo, che potrà contare sul nuovo innesto Tankosic, ha lavorato proprio sugli aspetti ancora da consolidare, nonostante le difficoltà logistiche dovute ai 15 giorni di chiusura della piscina “Caldarella”. Per il gruppo, da domani, comincia una fase cruciale, con margini d’errore sempre più ridotti. Il match sarà trasmesso in diretta sul canale YouTube del Quinto: https://www.youtube.com/@Scquinto/featured.
Alla vigilia, coach Stefano Piccardo fa il punto su stato di forma e lavoro svolto nell’ultimo mese e mezzo, senza gare ufficiali: “Abbiamo avuto un periodo travagliato, perché la nostra piscina è rimasta chiusa per 15 giorni per un problema alla caldaia, ma siamo riusciti lo stesso a organizzarci e lavorare al meglio. Abbiamo fatto un lavoro di preparazione in vista dei prossimi mesi di campionato, che per noi saranno fondamentali, e abbiamo accolto un nuovo giocatore, Tankosic, che già da domani sarà disponibile. Dovremo affrontare questa seconda fase, consapevoli di quello che siamo oggi. La prima parte del campionato non è stata facile, perché siamo una squadra quasi del tutto rinnovata e con tanti giovani e non era semplice riuscire a trovare i meccanismi giusti. Domani ci troveremo davanti un avversario che, all’andata, ci ha dato uno scarto molto ampio. Proprio in quella partita erano emerse tutte le difficoltà che avevamo e che, nel prosieguo del campionato, si sono evidenziate ulteriormente. Poi, con il lavoro siamo riusciti a sistemare e migliorare qualcosa. Quindi, ci aspettiamo che adesso quel lavoro produca i risultati sperati. Il nostro obiettivo deve essere quello di scalare più posizioni in classifica e arrivare il più in alto possibile per giocare un play-out in condizioni favorevoli”.
Il tecnico biancoverde analizza quindi gli avversari: “Il Quinto è un’ottima squadra, con un buon mix di giocatori esperti e giovani. Ci sono ragazzi molto interessanti, come Veklyuk, che sta giocando un ottimo campionato, e Jacopo Gambacciani, oltre a tre senatori di alto livello come Figari, Nora e soprattutto Aicardi, che rappresenta ancora un’eccellenza nel suo ruolo. Dovremo evitare di regalare tanti gol, come abbiamo fatto nella sfida di andata. Inoltre, troveremo un ambiente caldo e, pertanto, bisognerà avere testa nei momenti di difficoltà che ci saranno, soprattutto all’inizio, nell’impostazione della partita. Dovremo cercare di giocare quattro tempi con continuità e mantenere la nostra idea di gioco, cercando l’ampiezza e restando attaccati fino al quarto tempo per poi sfruttare le chance che eventualmente avremo”.
Il mancino Alessandro Carnesecchi, rientrato dalla Nazionale dopo gli Europei, racconta l’approccio con cui la squadra si prepara a questa fase della stagione: “Sono stato un mese e mezzo in Nazionale e quindi non mi sono allenato con il gruppo, ma l’ho trovato sempre più affiatato, unito e ben preparato. Io e Tankosic siamo arrivati da poco, c’è da integrare un giocatore nuovo, ci sono da affinare alcune cose, quindi è un momento nel quale stiamo cercando velocemente di apprendere le volontà del mister. Però, ormai sappiamo cosa ci aspetta, quindi credo che la squadra sia preparata a giocare un certo tipo di sfide. Non c’è alcuna paura, anzi c’è grande voglia di ricominciare, di affrontare questa nuova fase e dimostrare quello che non siamo riusciti a fare al meglio nella prima parte della stagione”.
L’esperienza con il Settebello, sottolinea l’attaccante, può trasformarsi in un valore aggiunto nella corsa salvezza: “Allenarsi in un contesto come quello della Nazionale, inevitabilmente ti fa crescere. Credo di aver imparato qualcosa e di aver compreso quale sia la direzione verso cui devo andare nel mio modo di giocare. Ci sono delle cose che mi porto dietro e che cercherò di utilizzare con l’Ortigia, sperando che possa trarne giovamento tutta la squadra, consentendomi magari di dare un maggiore apporto, soprattutto in determinate situazioni”.