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Benzema-Juve, l’idea che incendia il mercato: tra una “fascia” molto italiana e un vecchio pallone bianconero
Un video riaccende i sogni, mentre a Jeddah monta la frattura. Ma davvero il fuoriclasse francese può arrivare a Torino?
C'è un allenamento di Karim Benzema con un pallone bianconero che ha riacceso le voci - rilanciate da Tuttosport - della possibilità che il fuoriclasse francese possa approdare a Torino. Intanto, a Jeddah, il Pallone d’Oro 2022 ha detto “basta così” per una proposta di rinnovo ritenuta «offensiva», si è chiamato fuori dalla gara con l’Al‑Fateh e si allena a parte. E a completare il quadro ci pensa pure Khephren Thuram, che davanti alle telecamere lascia una porta socchiusa: «Se vuole venire, siamo contenti».
“Se vuole venire, siamo contenti”: la sponda di Khephren Thuram
La miccia juventina l’ha accesa una frase semplice di Khephren Thuram dopo il convincente 3‑0 sul Napoli del 25 gennaio 2026: «Penso stia bene in Arabia, ma se vuole venire qui siamo contenti». Non c’è trattativa, non c’è offerta: c’è però un assist mediatico che ha dato un contorno concreto ai sogni dei tifosi, ribadito dallo stesso Thuram anche in un’intervista in cui ha aggiunto che “Benzema farebbe la differenza alla Juventus anche a questa età”. Parole, non fatti; ma quelle parole esistono e sono state pronunciate.
Il “pallone bianconero”: cosa c’è dietro al video virale
Il video che ha mandato in orbita i sussurri social non è recente. Risale all’agosto 2020, quando Benzema, allora al Real Madrid, si allenava con un pallone di foggia bianconera con il logo della Juventus ben visibile. All’epoca fu un piccolo cortocircuito social, nato e archiviato, senza conseguenze di mercato. Oggi quel frame torna di moda.
Un profilo che parla da solo: numeri, età, forma e sostenibilità
Benzema ha superato quota 470 gol ufficiali complessivi e sfiora i 200 assist: l’ordine di grandezza è incontestabile, varia in base ai conteggi tra club e nazionale, ma il messaggio non cambia — parliamo di un fuoriclasse che produce gioco e gol. In Champions League è il secondo marcatore di sempre del Real Madrid, oltre a essere il miglior marcatore francese nella competizione. Con la Francia, 97 presenze e 37 reti. Da quando è sbarcato in Arabia Saudita nel 2023, ha firmato una stagione da trascinatore: nella passata annata è stato premiato come Player of the Season 2024/25 della Saudi Pro League, in un campionato chiuso dall’Al Ittihad con il titolo. Quest'anno ha segnato 8 gol in 14 gare e le performance nelle coppe continentali certificano che la condizione fisica è buona.
Dove starebbe Benzema nella squadra di Spalletti
La Juventus versione Luciano Spalletti ha fatto un salto di qualità nella produzione offensiva quando ha alternato riferimenti profondi a palle giocate tra i reparti. Il riferimento ideale resta un centravanti intelligente, capace di venir fuori dalla linea per dialogare con i centrocampisti — compensando quando serve un partner più verticale. In questa mappa, Benzema si incastra alla perfezione: sa ricevere tra le linee, rifinire sul corto, portare il pallone in area con conduzioni brevi e attaccare il primo palo in area piccola. Con Dusan Vlahovic — che da tempo non nasconde ammirazione per il francese, al punto da adottare per un periodo anche la famosa fasciatura alla mano — la complementarità sarebbe naturale: il serbo può correre in profondità e attaccare il lato debole, mentre Karim orchestra il traffico centrale. È un “perché sì” tecnico che non ha bisogno di iperboli.
Ingaggio, scadenza e ostacoli reali
L’ingaggio è lo scoglio principale. Lo dice indirettamente la natura del contenzioso: se la proposta di estensione, di molto al ribasso, è stata vissuta come «irrispettosa», significa che l’attuale pacchetto economico è elevatissimo e difficilmente allineabile ai parametri della Serie A senza una decisa riduzione. Ed è esattamente lo scenario ipotizzato da più ricostruzioni: l’unico modo per portarlo in Europa nel breve periodo sarebbe un sacrificio economico da parte del giocatore.