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CALCIOMERCATO

Juventus–Icardi, l’ultima tentazione d’inverno: perché la pista è calda (e cosa la può far saltare)

Un affondo sul gong per l’attacco di Spalletti: la “suggestione turca” che agita l’ultima curva del mercato

01 Febbraio 2026, 21:31

Juventus–Icardi, l’ultima tentazione d’inverno: perché la pista è calda (e cosa la può far saltare)

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Una luce al neon tremola sopra una sala riunioni vuota della Continassa. Sul tavolo, il foglio di un contratto da 18 mesi per un centravanti che in Italia conosciamo fin troppo bene. A pochi chilometri di distanza, sul Bosforo, un telefono vibra: dall’altra parte della linea c’è chi chiede al Galatasaray se davvero, con il mercato che scade tra poche ore, sia disposto a privarsi di Mauro Icardi. Il tempo è l’avversario più feroce: i dettagli da incastrare sono molti, la cornice è tutto fuorché ordinaria. Eppure la “suggestione turca” che rimbalza nelle redazioni e negli uffici di mercato è concreta abbastanza da meritare più di un titolo. La Juventus ci sta provando: non una fantasia, ma un tentativo reale, con contatti e numeri sul tavolo. Lo confermano fonti diverse, mentre la stessa Juve – paradosso apparente solo in superficie – ufficializza l’arrivo di Jérémie Boga e lavora al prestito di Emil Holm.

Il contesto: perché la Juventus è arrivata a Icardi

La molla dell’assalto bianconero ha un nome e un ostacolo: Randal Kolo Muani e il “muro” del Tottenham, che non intende interrompere con sei mesi d’anticipo il prestito dell’attaccante francese. Sfumato – almeno per ora – l’obiettivo primario, la Juve ha virato su un profilo noto a Luciano Spalletti, che lo ha già allenato all’Inter e ne conosce pregi e difetti meglio di chiunque. Da qui il tentativo: contatti con il Galatasaray, un’idea di contratto fino a giugno 2027 (cioè 18 mesi a partire da ora) e la consapevolezza che l’operazione è “complessa” per i tempi strettissimi.

Secondo più fonti, i bianconeri hanno effettivamente messo sul piatto un accordo di 18 mesi con Icardi; resta da capire quale finestra lascerebbe il Galatasaray per sostituirlo, e con quali condizioni economiche accetterebbe di liberarlo adesso. C’è anche un dettaglio “piccante”: turchi e bianconeri sono avversari nel playoff di Champions League di febbraio, incrocio che rende il dossier ancora più sensibile sul piano politico-sportivo.

Le cifre (e le varianti) in ballo

Le valutazioni economiche circolate non sono univoche. Un’indiscrezione raccolta da SportMediaset e rilanciata in Italia parla di una richiesta di circa 2 milioni di euro del Galatasaray per aprire al trasferimento immediato, con un ingaggio rimodulato per i sei mesi fino a circa 5 milioni netti; altri report sottolineano invece che la Juve abbia presentato direttamente al giocatore una proposta di 18 mesi, ritenendo l’uscita anticipata negoziabile solo all’ultimo. Quel che appare costante tra le fonti è la definizione di “trattativa complicata” a causa dei tempi tecnici, e l’idea che il club di Istanbul – in caso di via libera – voglia tutelarsi con un sostituto. Prudenza, dunque, sulle cifre definitive fino a quando le parti non metteranno nero su bianco.

Sul contratto di Icardi esistono inoltre indicazioni differenti: c’è chi ricorda una scadenza a giugno 2026, dettaglio che ridurrebbe il margine d’ammortamento per i turchi in caso di cessione immediata; altre testate si limitano a un generico “scadenza a giugno”. L’interpretazione più prudente, in assenza di comunicati ufficiali aggiornati, è che l’argentino abbia tuttora un accordo pluriennale con il Galatasaray e che l’uscita invernale, proprio per questo, richieda una combinazione di indennizzo e adeguamento salariale che soddisfi tutte le parti.

L’intreccio tecnico: cosa cerca Spalletti e cosa darebbe Icardi

Perché proprio Icardi? La risposta è calcistica prima ancora che emotiva. Alla Juventus di Spalletti serve un centravanti “di ruolo” per i momenti in cui la manovra si appiattisce e il gol sporco vale quanto un capolavoro. L’allenatore lo ha ribadito anche pubblicamente: l’Icardi prime versioni nerazzurre è fra i migliori “finalizzatori” che abbia allenato, un 9 puro capace di trasformare in oro due palloni giocabili. Non è un caso se, nelle ultime ore, sono riemerse citazioni del tecnico sul valore del centravanti argentino nel gioco “a piani”: con uno come lui, diceva in sostanza Spalletti, hai sempre il “piano B” e il “piano C”. Un endorsement che pesa, soprattutto quando il mercato concede una sola finestra stretta per intervenire.

Dal punto di vista della rosa, poi, l’arrivo in prestito di Boga – ufficializzato il 1° febbraio 2026 – copre il ruolo di esterno creativo alle spalle di Kenan Yıldız; il possibile innesto di Holm offrirebbe spinta e profondità sulla fascia destra. Resta dunque la necessità di un centravanti: profilo che Icardi interpreta con caratteristiche uniche nel parco-obiettivi realisticamente raggiungibili alla chiusura.

La “suggestione turca”: perché a Istanbul se ne parla (e cosa chiederebbe il Galatasaray)

Dalla Turchia rimbalzano da giorni ipotesi e indiscrezioni sul futuro di Icardi. Alcune testate locali – già a inizio mese – hanno quantificato in circa 9,5 milioni la valutazione minima (scenario di allora legato anche ad altri sondaggi esteri), mentre oggi l’eco delle notizie italiane viene ripresa con l’idea di un’offerta bianconera su base 1,5 anni e con il Galatasaray teoricamente disposto ad ascoltare, ma solo se tutto combacia in fretta. Al netto delle differenti qualità e affidabilità delle singole fonti, il messaggio che filtra è che in casa giallorossa non ci sia alcuna volontà di “svendere”, soprattutto in un momento chiave della stagione europea.

C’è poi un elemento politico-sportivo non secondario: i playoff di Champions tra Juventus e Galatasaray. Cedere adesso il proprio 9 a chi ti affronta fra poche settimane significa, di fatto, incidere su due stagioni in una mossa sola. Ecco perché qualsiasi “apertura” di Istanbul – ammesso che arrivi – sarà condizionata da garanzie e tempistiche che non lascino il club di Okan Buruk scoperto.

Le altre mosse Juve: Boga ufficiale, Holm verso il sì

La giornata bianconera non si esaurisce nella caccia al centravanti. Il blitz per Jérémie Boga è già realtà: prestito dall’OGC Nice con diritto di riscatto fissato attorno ai 5 milioni di euro, e ruolo definito – il vice Yıldız – nelle rotazioni di Spalletti. Il comunicato del club, pubblicato il 1° febbraio, chiude il cerchio di un’operazione lampo che aggiunge dribbling, strappi e un mancino “elastico” a una squadra che, in molte partite, ha accusato l’assenza di un cambio passo sulle corsie. Parallelamente, è più che concreta la pista Emil Holm: i report di queste ore raccontano di un prestito dall’FC Bologna nell’ambito di un’operazione incrociata. Anche in questo caso, definizione attesa nelle ultimissime ore di mercato.

La chiusura del mercato: la variabile-tempo

In Italia il mercato invernale chiude domani, lunedì 2 febbraio 2026 alle 20:00: la finestra per completare visite, firme e registrazioni federali è strettissima. È questa la principale incognita del dossier Icardi: con i giorni (e le ore) contati, ogni deviazione può essere fatale. In più, i meccanismi di uscita dalla Turchia richiedono passaggi interni non banali, che vanno dal via libera della proprietà ai passaggi contabili: un altro motivo per cui, fino all’ultimo, l’operazione resterà inevitabilmente in bilico.