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il caso

L'ammutinamento di Cristiano Ronaldo: l'Al Nassr non fa mercato e lui non gioca

Il fuoriclasse salta la sfida con l'Al Riyadh per protestare contro l'immobilismo del PIF: pochi rinforzi, poteri dirigenziali congelati e l'Al Hilal in vantaggio

02 Febbraio 2026, 09:59

L'ammutinamento di Cristiano Ronaldo: l'Al Nassr non fa mercato e lui non gioca

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Cristiano Ronaldo non scenderà in campo nella sfida tra Al Nassr e Al Riyadh, valida per la 20ª giornata del campionato saudita.

La decisione non è legata a problemi fisici, bensì a una forma di protesta contro l’immobilismo del club nella finestra di mercato invernale.

Secondo il quotidiano sportivo portoghese A Bola, CR7 sarebbe profondamente insoddisfatto della gestione del PIF (Fondo Pubblico di Investimento) dell’Arabia Saudita sulla società in cui milita da tre stagioni, soprattutto se paragonata alle scelte e agli investimenti compiuti negli altri club controllati dal fondo.

L’allenatore Jorge Jesus non avrebbe ottenuto i rinforzi richiesti: nel corso della sessione invernale è arrivato soltanto Haydeer Abdulkareem, centrocampista iracheno di 21 anni.

Dall’inizio di gennaio, inoltre, i poteri del direttore sportivo Simão Coutinho e dell’amministratore delegato José Semedo sarebbero stati congelati dal consiglio di amministrazione.

A Ronaldo non sarebbe andata a genio la diversa gestione dell’Al Hilal, che ha tesserato Pablo Marí dal Monza per 2 milioni di euro ed è in attesa di Kader Meité (30 milioni) dal Rennes.

Secondo le ultime indiscrezioni, alla corte di Simone Inzaghi potrebbero approdare a breve Karim Benzema e il francese dell’Under 21 Saimon Bouabré.

In classifica, l’Al Nassr è secondo a tre lunghezze dall’Al Hilal, capolista con 46 punti.

La protesta del fuoriclasse portoghese fa seguito alle dichiarazioni di Jorge Jesus, che due settimane fa aveva sottolineato come l’Al Nassr “non ha il potere politico dell’Al Hilal”.

Quelle parole hanno provocato la reazione dell’Al Hilal, che ha chiesto la squalifica del tecnico lusitano per un periodo compreso tra sei mesi e un anno.

La vicenda, con ogni probabilità, non si chiude qui.