il campione si ritira
Quella volta che Frank Dettori incantò il pubblico di Siracusa
Chiude una carriera di 35 anni con l’ultimo successo in Brasile. Tra le tappe anche quella del 2005 all'ippodromo del Mediterraneo, dove conquistò due vittorie e un secondo posto davanti a ventimila spettatori
Dettori con presidente dell’ippodromo siracusano Mazzarella
Frankie Dettori dice addio alle corse, chiudendo una carriera lunga 35 anni che lo ha consacrato tra i fantini più amati e iconici del mondo. L’ultimo saluto è arrivato in Brasile, dove, in sella a Bet You Can, il fantino italiano di 55 anni ha conquistato il Grande Premio Estado do Rio de Janeiro, regalando al pubblico sudamericano un ultimo lampo del suo talento e suggellando la sua storia con la tradizionale flying dismount, la celebre discesa volante che per decenni è stata il suo marchio di fabbrica.
La sua carriera è iniziata in Italia e tra i tanti momenti c’è anche il 6 gennaio 2005 a Siracusa: davanti a ventimila spettatori, il fantino offrì uno spettacolo di grande professionalità conquistando due vittorie e un secondo posto sulle tre corse disputate.

Quell’anno, a luglio, fu protagonista anche del Gran Premio Federnat, la corsa più prestigiosa europea al trotto per dilettanti, confermando il fascino e il talento che da sempre lo accompagnano.
«Dal momento in cui sono salito a cavallo è stato fenomenale», ha raccontato Dettori dopo l’ultima corsa. «La corsa è stata la mia vita: ho girato il mondo, conosciuto persone incredibili, cavalcato cavalli straordinari. Ora posso riposare, qualunque cosa accada. Non avrei potuto chiedere di meglio per concludere».
Tra i numeri che segnano una carriera straordinaria ci sono oltre 3.300 vittorie, i sette successi in un solo giorno ad Ascot nel 1996, i celebri “Magnifici Sette”, e stagioni da protagonista nei principali ippodromi del mondo. Il 2019 è stato l’anno d’oro sotto il profilo dei premi, con quasi 10 milioni di euro vinti, grazie anche al sodalizio con l’allenatore John Gosden e la fuoriclasse Enable.
Carismatico e spettacolare, Dettori ha contribuito a rendere l’ippica più popolare negli anni ’90, portando lo sport oltre i suoi confini tradizionali. Nonostante le vicende giudiziarie e fiscali degli ultimi anni, il fantino continuerà a vivere nel mondo delle corse come ambasciatore globale dell’ippica, simbolo di talento e passione senza tempo.