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rugby

Sei Nazioni, è già febbre Olimpico: 115mila biglietti staccati

Sabato il debutto dell’Italia contro la Scozia, poi l’Inghilterra il 7 marzo. Duodo: «Nessun obiettivo minimo, ma vogliamo continuare a crescere»

02 Febbraio 2026, 16:41

Sei Nazioni, è già febbre Olimpico: 115mila biglietti staccati

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L’attesa è agli sgoccioli e la caccia al biglietto è iniziata da settimane. Torna il Sei Nazioni, con l’Italia impegnata in due appuntamenti casalinghi allo Stadio Olimpico: contro la Scozia sabato 7 febbraio e contro l’Inghilterra il 7 marzo, a distanza di un mese. Gli Azzurri guidati da Gonzalo Quesada sono pronti all’esordio, anche se dovranno fare a meno di Edoardo Todaro, costretto a lasciare il raduno di Verona a causa della lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. La squadra si è ora trasferita al Centro di preparazione olimpica “Giulio Onestì” per gli ultimi allenamenti in vista del debutto, con l’obiettivo di proseguire nel percorso di crescita.

I quinti posti ottenuti nelle edizioni 2024 e 2025 rappresentano una base solida, ma il presidente della Fir, Andrea Duodo, prova ad allentare la pressione. «Non c’è un obiettivo minimo – ha spiegato in conferenza stampa –. Vogliamo continuare a migliorarci. Negli ultimi anni la squadra ha mostrato segnali importanti, diventando competitiva anche contro le nazionali storiche».

All’Olimpico arriverà dunque la Scozia, battuta nel 2024 per 31-29, ma sperare di assistere dal vivo a un’altra impresa azzurra sarà difficile: è previsto il tutto esaurito sia per la gara di sabato sia per quella del 7 marzo contro l’Inghilterra, per la quale è già attiva la lista d’attesa. In totale sono stati staccati 115mila biglietti per le due partite. Una vera e propria corsa al tagliando, sottolineata anche dal presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma, che definisce l’Olimpico «la casa delle nazionali». «Siamo orgogliosi di ospitare per la quindicesima volta gli azzurri in un evento che è ormai diventato imperdibile – aggiunge –. La crescita si riflette nei numeri della biglietteria e dell’affluenza. Abbiamo messo a disposizione spazi più ampi, recuperando aree dopo la disinstallazione della Grand Stand Arena, con l’auspicio di andare incontro alle esigenze dei tifosi».

Ampio spazio anche al coinvolgimento dei giovani, in particolare degli studenti romani, grazie alla collaborazione tra Comune e Fir. «Il progetto con le scuole è fondamentale – sottolinea l’assessore ai Grandi eventi, sport, turismo e moda di Roma Capitale, Alessandro Onorato – perché il rugby incarna valori come il rispetto dell’avversario e delle regole, la correttezza e la lealtà». Valori che si accompagnano a un impatto economico stimato in 6,3 milioni di euro per il 2025. Un successo fuori dal campo al quale Lamaro e compagni sperano ora di affiancare anche quello sportivo.