Olimpiadi Milano-Cortina
Norovirus alla vigilia olimpica: l’allarme che colpisce le ragazze dell'hockey finlandese
Quattro casi nel team finnico di hockey femminile, isolamento immediato nel Villaggio e disinfezioni a tappeto: cosa può succedere e perché questo virus è un nemico perfetto dei mega-eventi sportivi
Mercoledì 4 febbraio 2026, due giorni prima dell’apertura ufficiale dei Giochi di Milano-Cortina, e nel Villaggio Olimpico di Milano scatta un protocollo che nessuna squadra vorrebbe testare alla vigilia dell’esordio: isolamento per le atlete sintomatiche e per le loro compagne di stanza, sanificazione degli spazi comuni, attività pubbliche e media day cancellati.
Il nome del nemico è noto e temuto: norovirus, il “winter vomiting bug” che in comunità chiuse corre più veloce di qualunque contropiede. Quattro giocatrici della Finlandia sono risultate positive (secondo l’équipe medica finlandese) e l’intero gruppo verrà gestito in “bolla” fino a nuovo ordine.
Cosa è accaduto nelle ultime ore
Nella notte tra martedì 3 e mercoledì 4 febbraio, almeno quattro atlete della nazionale femminile finlandese lamentano sintomi gastrointestinali compatibili con il norovirus. La squadra annulla l’allenamento del pomeriggio al Milano Rho Ice Hockey Arena e sospende gli appuntamenti con i media. Lo confermano un portavoce della federazione alla stampa internazionale e le cronache riprese dall’Associated Press. Lo staff medico della spedizione olimpica finlandese ha indicato ai media scandinavi che i casi sono attribuibili a “norovirus” e che le atlete positive, insieme alle loro compagne di stanza, sono state subito confinate nelle rispettive camere del Villaggio. L’associazione finlandese di hockey ha disposto la disinfezione dei locali- squadra nel Villaggio e dell’impianto di gara, oltre all’azzeramento dei contatti non essenziali.
La portavoce del team, Henna Malmberg, ha spiegato che si sta “valutando una situazione difficile”, precisando che l’esordio con il Canada è al momento confermato in calendario, in attesa dell’aggiornamento formale all’IIHF.
Le Naisleijonat (Leonesse) dovrebbero aprire il torneo giovedì 5 febbraio 2026 contro il Canada; poi, sabato 7 febbraio, la sfida agli Stati Uniti, quindi 8 febbraio con la Cechia e 10 febbraio con la Svizzera. È un girone di ferro, noto per alzare subito l’intensità.
C’è però un vincolo regolamentare che incombe: per scendere in pista una nazionale deve poter schierare almeno 15 giocatrici di movimento e 2 portieri (minimo “15+2”), con la possibilità di “vestirne” 20+2 a referto. È lo standard IIHF anche per i tornei olimpici. In caso di indisponibilità numerica sotto questa soglia, il rischio estremo è il forfait. È un’ipotesi che i dirigenti finlandesi considerano remota ma da non escludere, vista l’incertezza delle prossime ore.
Che cos’è il norovirus
Il norovirus è un patogeno altamente contagioso, principale causa di gastroenteriti acute non batteriche. Bastano poche particelle virali per infettare; l’incubazione tipica va da 12 a 48 ore, con sintomi che in genere si risolvono in 1–3 giorni, ma l’eliminazione del virus può proseguire per fino a due settimane dopo la guarigione. L’infezione si trasmette per contatto diretto, attraverso superfici contaminate o alimenti/manipolazioni inadeguate. In comunità chiuse — ospedali, scuole, caserme, navi da crociera e, per estensione, Villaggi Olimpici — il virus trova condizioni ideali per diffondersi.
Nel caso finlandese, l’isolamento delle atlete positive e delle compagne di stanza, la cancellazione di allenamenti e media day, e le disinfezioni “a tappeto” negli spazi- squadra e in pista rientrano nel manuale delle buone pratiche. Sono misure adottate per ridurre la probabilità che, alle porte dell’esordio, l’infezione si estenda oltre il nucleo iniziale.
Il norovirus non è nuovo ai contesti olimpici. Nel 2018 a PyeongChang, a pochi giorni dall’apertura, un focolaio colpì il personale di sicurezza: inizialmente 41 casi confermati, oltre 1.200 operatori precauzionalmente messi in isolamento e 900 militari richiamati per coprire i turni. Anche allora furono potenziate le disinfezioni in alloggi, mezzi e venue e avviate indagini epidemiologiche.
Il torneo femminile si tiene a Milano, con sessioni all’arena di Rho: la seduta annullata di mercoledì era prevista proprio lì, a conferma della prudenza adottata. Per una nazionale come la Finlandia — bronzo a Beijing 2022 e medagliata anche alle ultime due edizioni dei Mondiali — l’avvio contro il Canada è un esame immediato, sul piano fisico e mentale. La nomina di Michelle Karvinen a capitana, con Nelli Laitinen e Ronja Savolainen come vice, era arrivata proprio nelle stesse ore, ma la priorità è diventata la gestione sanitaria.
In casi del genere, lo staff tecnico ridisegna micro-cicli e carichi: stop al ghiaccio, monitoraggi clinici stretti, idratazione e reintroduzione alimentare graduale per le atlete coinvolte, gestione “a gruppi” per il resto della squadra. L’obiettivo è duplice: contenere la trasmissione e riportare rapidamente in range le giocatrici non colpite per l’esordio.