Il lutto
Ci lascia a 86 anni uno dei volti più noti di Novantesimo Minuto: ha raccontato Juve e Torino
A darne notizia su Facebook è stato il collega Carlo Nesti, altra firma di riferimento del giornalismo sportivo Rai
È scomparso all’età di 86 anni Cesare Castellotti, storico volto di Novantesimo Minuto e per anni cronista delle partite di Juventus e Torino.
A darne notizia su Facebook è stato il collega Carlo Nesti, altra firma di riferimento del giornalismo sportivo Rai: «È mancato Cesare Castellotti: è stato il mio caposervizio per quasi 20 anni.»
«Dovunque sia, spero possa giocare a golf, la sua passione. Grande, e nobile, professionista.» È stato, nella Rai di Torino, prima segretario di redazione, e poi, per circa 20 anni, capo-servizio del nucleo sportivo, formato da Barletti, Costa, Calcagno e me.
Volto storico del Novantesimo minuto di Paolo Valenti. È diventato Vettorello, nella spassosa imitazione di Teo Teocoli.
Ha amato più il golf, la sua vera passione, che non il calcio. E ha adorato il Brasile, la sua “terra promessa”.
Torinese, classe 1939, Castellotti era entrato in Rai negli anni Sessanta.
Ha lavorato a lungo alla TGR Piemonte, curando servizi sull’industria automobilistica — in particolare la Fiat — e seguendo con competenza calcio, basket e pallavolo.
Nel 1975 si è aggiudicato il Premio Saint Vincent per il giornalismo.
Per la Rai ha raccontato cinque Mondiali di calcio e sei edizioni dei Giochi olimpici.
Nell’immaginario degli appassionati rimane il simbolo di Torino sul piccolo schermo: i baffi inconfondibili e le cravatte “stonate” lo resero un personaggio familiare al grande pubblico.
È stato attivo anche nella Federazione nazionale della stampa fino al 2006.
In seguito ha diretto Il Dossier, testata online specializzata nel settore degli autoveicoli.