Milano Cortina
Olimpiadi, la cerimonia d'apertura: la Pausini canta l'inno, sfilano gli atleti
Mariah Carey canta "Volare", Favino recita Dante. San Siro sold out. Oltre due miliardi di spettatori in tutto il mondo
La cerimonia di apertura dei Giochi di Milano Cortina si è aperta alle 20 in punto con un video, un racconto per immagini e suoni che restituisce l’essenza dell’Italia e dell’Armonia (tema scelto per questa edizione dei Giochi) che la abita. È un’Italia illuminata dal sole, accarezzata dalla neve e mostra immagini della città di Milano, il tipico piatto di risotto allo zafferano, il caffè, le guglie del Duomo e i Navigli. Parte quindi il countdown con il numero 20 che dà inizio al conto alla rovescia: sugli schermi scorrono immagini broadcast di Milano e Cortina. Il countdown fino a 0 è sincronizzato con i braccialetti luminosi del pubblico. Lo zero si trasforma infine nella 'O' di armonia, segnando l’inizio della cerimonia. Matilda De Angelis, elegantissima in versione diva della Dolce Vita con tanto di paparazzi al seguito, ad aprire il segmento 'Armonia Italiana: Fantasia' con la regia di Damiano Michieletto. L’attrice interpreta una direttrice d’orchestra che, ispirata dai tre dei grandi maestri della musica lirica italiana - Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini e Gioachino Rossini - dà inizio alla 'Sinfonia della Fantasia', interpretata da un gruppo di note danzanti. Il colore invade presto la scena, trasformandola in un caleidoscopio di immagini. In sottofondo 'Frizzi, lazzi e paparazzì, brano originale di circa sette minuti, concepito come una carrellata musicale che attraversa suoni, citazioni e immaginari profondamente legati alla cultura italiana. Dalla lirica alla storia dell’intrattenimento, con un omaggio a una delle sue protagoniste più amate, Raffaella Carrà. La cerimonia di apertura di Milano Cortina si muove tra registri diversi: da una tromba che richiama il cinema di Nino Rota a un coro da stadio, passando da Antonio Vivaldi alla leggerezza pop di Raffaella Carrà, icona internazionale.
Mariah Carey, una delle star internazionali, canta "Nel blu, dipinto di blu" nel corso della cerimonia inaugurale dei Giochi invernali di Milano-Cortina 2026. La cantante si è poi esibita con uno dei suoi brani più iconici, "Nothing Is Impossible", canzone simbolo dello spirito sportivo.

Si accendono le luci a San Siro e lo stadio è in piedi per la cerimonia dei Giochi di Milano Cortina. Dopo l’espediente scenico del filmato con l’arrivo in tram, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella prende posto nella tribuna d’onore con la n.1 del Comitato Olimpico Internazionale, Kirsty Coventry, mentre il pubblico lo saluta con un boato. San Siro si tinge del Tricolore, introducendo il momento dedicato alla bandiera Italiana. E qui c'è il tributo a Giorgio Armani, con tre modelle che sfilano indossando le creazioni dello stilista recentemente scomparso.
E’ il momento atteso dell’Inno Nazionale: Laura Pausini apre l’esecuzione, dando avvio al canto dell’Inno nello stadio San Siro. Elegantissima in abito lungo nero con spalle scollate e impreziosito da strass argento, di fronte ad un pubblico di 80mila spettatori tutti in piedi, l'artista di Solarolo fa risuonare la voce contemporaneamente nelle due città ospitanti, costruendo un unico momento condiviso tra Milano e Cortina. A Cortina, infatti, un coro di montagna ne raccoglie e amplifica la forza emotiva, estendendo il suono nello spazio urbano e montano. Il passaggio della musica tra le due sedi crea una continuità sonora e simbolica, unendo città e montagna in un unico gesto corale.
Spettatori da tutto il mondo allo stadio di San Siro, che questa sera sarà il cuore pulsante della cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi di Milano-Cortina. Ottantamila gli spettatori attesi, con un San Siro sold out. Oltre 2 miliardi invece le persone che si stima seguiranno da tutto il mondo l'evento. È la prima volta che la cerimonia inaugurale sarà diffusa su più territori: oltre a Milano, Cortina, Livigno e Predazzo. Città e montagna. L’armonia tra le due il tema scelto per il grande spettacolo. Fuori dallo stadio San Siro, una lunga processione di persone: sciarpe tricolori, cappelli con il logo olimpico e smartphone alzati. Grandi file fin dalla stazione di Lotto: c'è persino una pattuglia di poliziotti del Qatar. Davanti ai tornelli la curiosità: le grandi tensostrutture bianche eretti per gli standard del Comitato Olimpico Internazionale (Cio). Dentro, superati i metal detector, i volontari di diverse nazionalità che smistano gli spettatori e una sala, la più attenzionata: dalla vetrata si osservano uomini e donne con maschere misteriose, colori varipinti. Un piccolo assaggio dei balletti che saranno.