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Scherma: grande Italia in Cina, Rizzi d'oro e sul podio le due etnee Santuccio (argento) e Fiamingo (bronzo)
A Wuxi in Coppa del Mondo dominio dell'Italspada con le due siciliane straordinarie protagoniste. Domani si torna in pedana per provare a concedere il bis nella prova a squadre
Rossella Fiamingo e Alberta Santuccio con il c.t. Dario Chiadò
Grande Italia in Coppa del Mondo. Oggi a Wuxi in Cina si è chiusa la gara individuale di spada femminile con un podio tutto italiano: oro a Giulia Rizzi, argento ad Alberta Santuccio e bronzo a Rossella Fiamingo, il terzetto che insieme a Mara Navarria nel 2024 aveva vinto l’oro nella finale a squadre ai Giochi di Parigi.

L'urlo di Alberta Santuccio
Una giornata trionfale per i colori italiani con queste tre straordinarie spadiste che hanno dominato la scena fin dall’esordio nel tabellone principale confermando quanto di buono aveva già fatto vedere nelle prime tre tappe di Coppa del Mondo che avevano viste le due campionesse olimpiche etnee, Alberta Santuccio e Rossella Fiamingo sempre tra le top.
L’Italia della spada femminile oggi in Cina ha scritto una straordinaria pagina di storia: oro, argento e bronzo nella Coppa del Mondo, evento che non era mai successo. Tre spadiste italiane sui tre gradini del podio di un circuito iridato, un trionfo storico che porta nomi e cognomi di queste tre straordinarie campionesse olimpioniche.

Coppa del Mondo in Cina: Alberta Santuccio (argento), Giulia Rizzi (oro) e Rossella Fiamingo (bronzo)

Rossella Fiamingo di bronzo, primo podio in Coppa del Mondo nel 2026
L’avvio aveva visto la Fiamingo battere la coreana Hyein (15-12) e la Santuccio mettere sotto la cinese Shanshan Li (13-10).
Si è subito capito dalle qualità messe in pedana che le due etnee erano in giornate imitate da Giulia Rizzi che pur soffrendo in avvio aveva battuto la cinese Xinrong Zhang (15-14). A quel punto sembrava inevitabile che si arrivasse a qualche derby azzurro.
Alberta Santuccio ha continuato il suo cammino battendo la coreana Seunghye Yang (15-5) e poi ha vinto il primo derby azzurro di giornata contro la talentuosa Sara Kowalczyk (15-13), per poi sbarazzarsi della svizzera Fiona Hatz (15-10).
E a quel punto già sicura del podio dopo l’argento dello scorso gennaio negli Emirati Arabi, serviva superarsi contro l’attuale numero uno, la cinese Junyao Tang e la Santuccio s’è guadagnata la finale battendola con un perentorio 15-8.

La grinta di Giulia Rizzi per arrivare all'oro in Coppa del Mondo
Nell’altra parte del tabellone avanzavano le altre due azzurre con Giulia Rizzi e Rossella Fiamingo che si sono ritrovate in semifinale, con la prima che ha avuto la meglio sul 15-6. Per la Fiamingo il bronzo e il primo podio individuale di stagione, per la Rizzi la finale contro la Santuccio che ha regalato spettacolo e alla fine l’etnea è stata costretta alla resa sul 15-9.

Per Alberta Santuccio secondo podio in Coppa del Mondo dopo l'argento negli Emirati Arabi
Domani si continua con la prova a squadre con l’Italspada che all’esordio a Vancouver ha vinto in bronzo che stavolta può puntare all’oro.
Una giornata storica, racchiusa nelle parole del Commissario tecnico Dario Chiadò, che ha guidato le azzurre in questo trionfo affiancato dai maestri Daniele Pantoni (tecnico personale di Alberta Santuccio e Rossella Fiamingo) e Roberto Cirillo (che allena Giulia Rizzi), con il supporto del medico Eugenio Angona e del fisioterapista Francesco Aragona.
“Una gara indimenticabile, che rende me e tutto lo staff orgoglioso del lavoro che si sta portando avanti” – le parole del CT della spada femminile azzurra.
Sono molto contento per questo grande risultato, ma anche per la prestazione complessiva: otto atlete nelle migliori 32 e sei nelle top 16, persino con qualche rammarico per dei piazzamenti che potevano essere ancor più esaltanti, esprimono uno stato di salute eccellente di tutto il gruppo. Le olimpioniche si confermano campionesse straordinarie, ma la squadra nel complesso ha dato una prova di competitività davvero importante.

Giulia Rizzi e Alberta Santuccio in pedana per la finale