la polemica
Il Comune caccia Trapani Shark: sigilli e sgombero forzato dal Palasport
Arriva la revoca della concessione al club cestistico che avrà 15 giorni di tempo per andarsene: chiusi gli ingressi (e accuse di gravi inadempimenti fiscali, tributari e gestionali con possibile immissione forzata dei beni)
Il Comune chiude il procedimento con la revoca. Stamattina il Rup, ingegnere Orazio Amenta ha firmato la determina e l’ha notificata via pec al Trapani Shark. Contemporaneamente anche alla prefettura. La società cestistica avrà 15 giorni di tempo per lo sgombero dell’impianto così da restituirlo alla proprietà comunale.
Si chiude il sogno cestistico trapanese, un triennio che finisce con il disastro sportivo, la debacle economica degli Shark, l’inottemperanza completa ai contenuti della convenzione. Stamattina dipendenti comunali hanno sigillato gli ingressi all’impianto per evitare azioni vandaliche essendo venuta meno ogni forma di sorveglianza da parte dell’oramai ex concessionario. I rappresentanti dalla società cestistica potranno avere accesso all’impianto assieme ai tecnici del Comune, ma questo dovrà avvenire entro il termine di 15 giorni.
Con la determina numero 465 di oggi sono stati stabiliti i percorsi, viene dichiarata la decadenza della Trapani Shark rispetto alla concessione del 2023, la risoluzione della convenzione, l’immissione in possesso, stante l’urgenza della custodia del bene. La società potrà procedere allo sgombero delle proprie cose concordando l’accesso con il Comune che provvederà a garantire la presenza del proprio personale. Il provvedimento prevede che Trapani Shark riconsegni l’impianto libero da persone o cose, se questo non avvenisse i beni ancora presenti saranno considerati abbandonati, e quindi incamerati dal Comune, con addebito di spese per l’eventuale smaltimento, e il Comune procederà all’immissione forzata.
In undici pagine viene ripercorso l’intero iter, passo passo si spiegano le ragioni della revoca della convenzione, in risalto gli inadempimenti di natura concessionaria, tributaria e fiscale. Non ha avuto effetto il ritorno della Trapani Sharh a Ssd e non più Srl. Risultano debiti con Agenzia delle Entrate e con Soget, società di riscossione di tributi comunali; nemmeno il Durc è in regola. Sulle fatture che la Trapani Shark ha presentato a dimostrazione del rispetto della convenzione, la determinazione dirigenziale torna a ribadire che si tratta di documenti privi di quietanza di pagamento.
Una storia la cui fine era annunciata da tempo. Da quando a gennaio scorso il campionato di Lba per gli Shark si è interrotto con l’eliminazione della squadra dal calendario delle partite, dopo che in campo per gli ultimi 4 minuti di gare vennero mandati gli atleti delle giovanili, che a stento riuscirono a costituire il quintetto.
Una pagina agonistica dolorosa e che Trapani non dovrebbe dimenticare.