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Seahawks dominano il Super Bowl, ma è Bad Bunny a far discutere l'America

Il presidente Donald Trump non ha nascosto il proprio disappunto

09 Febbraio 2026, 13:03

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Seahawks dominano il Super Bowl, ma è Bad Bunny a far discutere l'America

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I Seattle Seahawks hanno conquistato il Super Bowl LX con una vittoria netta sui New England Patriots per 29-13 in una partita a senso unico. Ma il vero protagonista della serata al Levi's Stadium di Santa Clara, California, non è stato sul campo da gioco.

Bad Bunny, fresco vincitore di tre Grammy Awards domenica scorsa (incluso quello per il Miglior Album), ha trasformato l'halftime show in un evento carico di significato. L'artista portoricano ha ricreato la sua iconica "casita rosa" sul palco, lanciando un messaggio di inclusione: «Insieme siamo l'America, l'unica cosa più forte dell'odio è l'amore».

La reazione di Trump

Il presidente Donald Trump non ha nascosto il proprio disappunto. Dalla sua residenza a Mar-a-Lago, dove ha scelto di seguire la partita anziché partecipare all'evento - citando la distanza dalla West Coast ma anche il malcontento per la scelta NFL di un artista che canta esclusivamente in spagnolo - Trump ha commentato via Truth Social: «Lo spettacolo più brutto di sempre, uno schiaffo all'America. Nessuno capisce una parola e il ballo è disgustoso, soprattutto per i bambini».

Il presidente aveva annunciato che avrebbe preferito seguire il concerto pro-MAGA del rocker Kid Rock, organizzato da Turning Point USA di Charlie Kirk, con un repertorio di classici e musica country culminato in un appello religioso agli spettatori.

Un palco come villaggio multiculturale

Bad Bunny ha trasformato lo stadio in un autentico villaggio, ospitando celebrità come Lady Gaga, Ricky Martin, Cardi B, Pedro Pascal e Jessica Alba, insieme a persone comuni: dalla proprietaria di una taqueria di Los Angeles ai membri di uno degli ultimi club sociali portoricani rimasti a Brooklyn.

Un momento toccante ha visto l'ex cassiere di supermercato Benito Antonio Martínez Ocasio regalare uno dei suoi Grammy a un bambino, gesto che per molti ha evocato il caso del piccolo Liam Ramos, deportato dal Minnesota al Texas in un episodio che ha scosso il paese nelle settimane scorse.

Indossando una tuta creata appositamente per lui da Zara, Bad Bunny ha concluso lo spettacolo elencando i nomi delle nazioni del Nord e Sud America, chiudendo con un «God Bless America». Durante la performance, una coppia ha anche celebrato il proprio matrimonio in diretta.

Un paese diviso

Il Super Bowl rappresenta tradizionalmente un momento di unità nazionale, come il Thanksgiving, capace di mettere da parte le divisioni. La scelta della NFL di puntare su uno show in spagnolo riflette la volontà di espandere il proprio pubblico oltre i confini statunitensi, ma ha anche evidenziato le fratture profonde nel paese.

Kristi Noem, responsabile della Homeland Security, aveva dichiarato in precedenza che «al Super Bowl dovrebbero venire solo cittadini rispettosi della legge che amano questo Paese», annunciando pattugliamenti dell'ICE allo stadio - poi smentiti dalla NFL. A Santa Clara, dove metà della popolazione è nata fuori dagli Stati Uniti, l'atmosfera era tesa.

La serata ha dimostrato come anche eventi storicamente unificanti stiano diventando terreno di scontro culturale e politico nell'America contemporanea.