la regina delle nevi
Tutti pazzi per Brignone, Mattarella: «Complimenti, ci contavo»
Dalla stretta di mano con il Presidente ai messaggi sui social e le Frecce Tricolori salutano la vittoria
È il giorno di Federica Brignone, ed è un giorno che va oltre l’oro olimpico nel Super-G. A Cortina, sulla neve dell’Olympia delle Tofane, l’Italia intera si è stretta attorno alla sua campionessa, in una celebrazione che ha assunto i contorni di un tributo nazionale.
Subito dopo la gara, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella – presente in tribuna con il giaccone bianco della squadra italiana – ha voluto salutare personalmente l’azzurra. «Complimenti, ci contavo», le ha detto stringendole la mano. Brignone, sorridendo, ha replicato con spontaneità: «Io non così tanto». Uno scambio breve, ma simbolico, che racconta la dimensione di una vittoria attesa e allo stesso tempo conquistata con determinazione.
Accanto al Capo dello Stato c’erano il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il presidente del Coni Luciano Buonfiglio e il presidente della Fondazione Milano-Cortina 2026 Giovanni Malagò, a testimonianza di un successo che coinvolge tutto il sistema sportivo nazionale.
A rendere ancora più solenne la giornata è stato il sorvolo delle Frecce Tricolori: la Pattuglia Acrobatica nazionale dell’Aeronautica Militare ha disegnato il tricolore sopra le Dolomiti bellunesi, proprio mentre Cortina celebrava la sua campionessa. Un omaggio riservato ai momenti più alti della storia sportiva italiana.
Sui social è arrivato anche il commento del presidente della Commissione Sport della Camera, Federico Mollicone, che ha parlato di «pioggia di medaglie» per la spedizione azzurra e ha definito Brignone «simbolo di riscatto e coraggio» dopo l’infortunio che aveva segnato la scorsa stagione. «Una vittoria leggendaria», ha scritto, «che resterà scolpita nella storia dello sport italiano».
L’oro nel Super-G non è soltanto un risultato sportivo: è diventato il punto di convergenza dell’orgoglio nazionale, l’immagine di un Paese che si riconosce nella determinazione e nella resilienza della sua atleta. Cortina applaude, le istituzioni celebrano, il tricolore vola nel cielo. E per un giorno, davvero, sono tutti pazzi per Federica Brignone.