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La Sicilia fa festa con Luigi Busà ambassador dei Giochi di Milano Cortina
Il campione di Avola, oro nel karate alle Olimpiadi di Tokyo 2021, fa parte di un nutrito gruppo che comprende altre leggende dello sport come Alberto Tomba, Carolina Kostner, Bebe Vio e Jannik Sinner
Nell’agosto del 2021 aveva infiammato l’Italia intera per la sua straordinaria impresa ai Giochi Olimpici di Tokyo, oro nella finale della categoria 75 kg nell’edizione che segnava il debuto olimpico del karate. Luigi Busà, siciliano di Avola, ha scritto una pagina di storia dello sport italiano, primo karateka italiano a salire sul gradino più alto del podio alle Olimpiadi dopo aver vinto due titoli iridati (anche 3 argenti e 1 bronzo) e 5 titoli continentale (2 argenti e 9 bronzi).

Luigi Busà con al collo l'oro vinto ai Giochi di Tokyo 2021
Luigi Busà, classe 1987 del Cs Carabinieri, ha chiuso con l’attività agonistica ma continua ad essere un punto di riferimento per il karate e per lo sport italiano tanto da essere stato nominato ambassador per le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina, rappresentando l’Italia in eventi di promozione dei valori olimpici.
E Luigi Busà, che il 17 dicembre scorso ha portato la fiaccola dei Giochi Invernali Milano Cortina 2026 ad Avola, dove ha percorso le vie principali della città siciliana con la torcia, simbolo dei Giochi, fa parte di un nutrito gruppo di ambassador che comprende altre leggende dello sport come Alberto Tomba, Carolina Kostner, Bebe Vio e Jannik Sinner.

Bebe Vio campionessa paralimpica nella scherma, ambassador di Milano Cortina

Il mitico Alberto Tomba tra gli ambassador dei Giochi di Milano Cortina

Diana Bianchedi, vicepresidente vicaria del Coni, Jannik Sinner e Giovanni Malagò presidente Fondazione Milano Cortina

Carolina Kostner, è stata la più grande pattinatrice artistica su ghiaccio italiana
Tra i tedofori che hanno portato la fiamma olimpica oltre a Luigi Busà, ci sono stati altri nove olimpionici dell’universo Fijlkam, rappresentanti del judo, del karate e della lotta in un momento carico di significato e del gruppo faceva parte anche l’olimpionico di lotta, il catanese Salvatore Campanella, con i due campioni siciliani che hanno avuto l’onore di portare la fiamma olimpica, condividendo con atleti, cittadini e istituzioni il valore di appartenenza ai Cinque Cerchi.

Il catanese Salvatore Campanella, olimpionico di lotta, tedoforo di Milano Cortina
“Sono felice, o forse sarebbe più corretto dire sorpreso - le parole di Luigi Busà con a fianco il papà Nello, il suo primo maestro al Centro Arti Marziali di Avola dove continua a sfornare campioncini - di condividere che l’organizzazione di Milano Cortina mi ha scelto come ambassador, come rappresentante dello sport Italiano nel mondo, che è sempre stato, per me, insieme realtà e memoria. È un onore che non si misura, un’emozione che non si lascia definire. Non tanto perché sarà la mia terza Olimpiade, dopo la prima da atleta e la seconda ai Giochi di Parigi 2024 sempre nelle vesti di ambassador, quanto per il fatto che, ogni volta, la stessa attesa si rinnova, intatta, come se il tempo si piegasse su se stesso e io potessi percorrerlo ancora una volta con lo stesso stupore”.

Nello e Luigi Busà, due icone del karate italiano
“Desidero rivolgere un ringraziamento speciale - continua Luigi Busà - a Giovanni Morsiani, presidente della Fijlkam, il quale oltre a supportarmi, si è congratulato per il lavoro che sto svolgendo, e di questo gliene sono grato, e io rappresenterò con molto orgoglio la mia federazione. Al Centro Sportivo Carabinieri, che mi sostiene e ha sempre creduto in me. La loro fiducia non è solo un incoraggiamento, ma un’ancora preziosa nella strada che sto percorrendo. Grazie al presidente del Coni Luciano Buonfiglio, e all’organizzazione dei Giochi Olimpici di Milano Cortina che mi hanno scelto per questo ruolo prestigioso. Sarà un onore confrontarsi con le istituzioni, con i presidenti di federazioni, dirigenti del Cio, ma la cosa più bella sarà abbracciare gli atleti dopo la loro olimpiade, o avere una parola di conforto per chi sarà un po’ giù, sono emozionato di poter vivere tutto questo”.
Luigi Busà ambassador ai Giochi di Milano Cortina