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la curiosità

Il piccolo “villaggio dei campioni” dove l'8 per mille (dei residenti) va alle Olimpiadi

Mille abitanti e otto olimpionici: Maranza vanta una delle più alte concentrazioni al mondo di atleti ai Giochi, tutti nello slittino e molti medagliati

13 Febbraio 2026, 18:23

Il piccolo “villaggio dei campioni” dove l'8 per mille (dei residenti) va alle Olimpiadi

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Poco più di mille residenti e otto partecipazioni olimpiche: Maranza, frazione del Comune di Rio di Pusteria, rappresenta un caso quasi unico nel panorama degli sport invernali. Tutti gli olimpionici espressi dalla località altoatesina appartengono alla stessa disciplina, lo slittino, e molti di loro sono saliti sul podio ai Giochi.

In Alto Adige lo slittino è sport identitario, praticato e seguito con la stessa diffusione che il calcio ha nel resto del Paese. A Maranza questa tradizione si è trasformata, nel tempo, in una vera e propria scuola capace di alimentare la nazionale italiana.

La storia comincia con Erika Lechner, oro nel singolo ai Giochi Olimpici Invernali di Grenoble 1968. Quel successo segnò un primato storico: fu la prima donna italiana a conquistare una medaglia ai Giochi Olimpici Invernali. Nella stessa edizione partecipò anche il fratello Emil Lechner, presente poi pure ai Giochi di Sapporo 1972.

La tradizione è proseguita con le generazioni successive. Dominik Fischnaller, originario di Maranza, è uno dei volti più noti dello slittino azzurro degli ultimi anni. È sposato con la statunitense Emily Sweeney, anch’essa olimpica e spesso considerata «compaesana d’adozione».

Dalla stessa frazione proviene anche Emanuel Rieder, mentre Kevin Fischnaller, cugino di Dominik, ha gareggiato alle Olimpiadi Invernali di Pyeongchang 2018; dopo aver saltato l’edizione successiva, oggi ricopre un ruolo tecnico nello staff azzurro. Nel gruppo degli olimpionici rientra anche Marion Oberhofer, cresciuta a Maranza.

Il dato resta significativo: otto olimpionici in una comunità di mille abitanti, con tre dei quattro ori arrivati proprio da atleti cresciuti in questa frazione della Val Pusteria. Una concentrazione che testimonia come, in questo angolo dell’Alto Adige, lo slittino non sia soltanto una disciplina sportiva ma parte integrante dell’identità locale.