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Giochi invernali

Delusione azzurra nei 10.000: Ghiotto sesto, addio amaro al podio olimpico

Stanchezza e autocritica per l'atleta azzurro; oro a Jilek

13 Febbraio 2026, 20:41

Delusione azzurra nei 10.000: Ghiotto sesto, addio amaro al podio olimpico

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Delusione Italia nei 10mila metri del pattinaggio di velocità. Davide Ghiotto non è riuscito a confermare il podio olimpico di Pechino 2022 e si è piazzato solo sesto.

L’azzurro ad un certo punto della gara è apparso stanco tanto che al settimo chilometro, sui dieci totali, è stato superato dal rivale olandese Jorrit Bergsma. Una delusione cocente che anche lui non ha nascosto al termine della competizione, assumendosi tutta la colpa.

«Non so cosa dire sinceramente, penso che la gara si sia vista e ho fatto veramente schifo, sono deluso da me stesso», commenta. E forse anche parlando a caldo, con questa sconfitta personale sulle spalle azzardata: «Potrebbe essere la mia ultima olimpiade e i miei ultimi 10 mila e chiudere la carriera sulle distanze lunghe in questo modo non è la cosa più piacevole».

Fuori dal podio anche il secondo azzurro in gara Riccardo Lorello che ha concluso la gara all’ottavo posto e non è riuscito quindi a replicare il bronzo nei 5mila di qualche giorno fa.

L’oro è andato al Ceco Metodej Jilek, secondo posto per il polacco Vladimir Semirunniy, bronzo per l’olandese Jorrit Bergsma.

C'era attesa allo Allo Speed Skating Stadium di Rho per la gara lunga dello speed skating in cui il 32enne vicentino aveva la possibilità di coronare una carriera prestigiosa. Proprio lui che è il re delle grandi distanze e che ha dominato per quasi quattro anni questa specialità con un bronzo a Pechino 2022 e gli ultimi tre titoli mondiali.

È suo anche il record del mondo, di 12'26"69 conquistato a Calgary.

In tribuna a tifare per lui c'era anche Francesca Lollobrigida, che ieri si è portata a casa una seconda medaglia d’oro, oltre che il ministro dello Sport Andrea Abodi e quello dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Oggi per l’Italia le cose non sono andate come si sperava e la delusione al termine della gara era palpabile.

La pressione per Ghiotto è stata tantissima. «Quando ci sono queste gare purtroppo è molto dura affrontare la realtà e non posso dare la colpa a nessuno se non a me stesso, oggi non avevo le gambe ci ho provato ed è andata così - aggiunge -. Mi dispiace solo che se chiuderò la mia carriera in questo modo, non è il mio vestito migliore».

Ora per l’atleta azzurro, soprannominato il filosofo per la laurea in questa disciplina ci sarà la team pursuit di domenica in cui potrà mettersi alla prova un’altra volta e puntare forse ad una medaglia.